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08/06/2019

Sospeso dal prefetto il sindaco arrestato per corruzione

Gazzetta del Sud

Il primo cittadino di San Pietro Clarenza, nel Catanese, coinvolto nell' inchiesa" Differenziata"
Lunedì nel carcere di piazza Lanza gli interrogatori di garanzia
SAN PIETRO CLARENZA A distanza di 24 ore dall' arresto di Giuseppe Bandieramonte, sindaco di San Pietro Clarenza, cittadina di appena8 mila abitanti in provincia di Catania, il prefetto del capoluogo etneo Claudio Sammartino ne ha disposto" la sospensione di diritto alla carica di sindaco". Bandieramonteè stato arrestato dalla guardia di finanza nell' ambito dell'inchiesta"Differenziata" della Procura distrettuale sull' aggiudicazione di gare per la raccolta di rifiuti per oltre3 milioni di euro. «La sospensione- spiega una nota della Prefettura- è stata accertataa seguito della comunicazione dell' applicazione della misura restrittiva in esecuzione dell' ordinanza del Gip di Catania che ha disposto la misura cautelare in carcere peri reati di corruzione, per atti contrari ai doveri d'ufficioe turbata libertà degli incant i». A finire in manette oltre al sindaco anche Angelo La Piana, 41 anni, amministratore della Progitec srl, società specializzata nella raccolta di rifiuti solidi non pericolosi.I due sono finiti in carcere. Il Gip ha disposto, invece, gli arresti domiciliari, Michele Faro, 61 anni, responsabile del servizio Rifiuti solidi urbani del Comune di San Pietro Clarenza,e Silvio Calandrino, dipendente della Progitec che fino al 2018 era impiegato dell' Ente alle dipendenze di Faro. Sono stati fissati per lunedì 10 giugno al carcere di Piazza Lanza gli interrogatori di garanzia davanti alla Gip Maria Cardillo del sindaco di San Pietro Clarenza, Giuseppe Bandieramente, difeso dall' avvocato Carmelo Galati, e dell' imprenditore Angelo La Piana, amministratore della Progitec srl, difeso dall' avvocato Carmelo Peluso. Gli appalti oggetto dell'indagine, per un valore complessivo di oltre3 milioni di euro, sono relativi al periodo 2015-2018. Le indagini del nucleo polizia economica-finanziaria della guardia di finanza di Catania hanno preso avvio nel luglio del 2018 dopo le denunce di dipendenti del Comune su «anomalie nella gestione del denaro pubblico»e su presunti «rapporti poco chiari esistenti tra il sindacoe gli amministratori Progitec». c.s.

Foto: «Rapporti poco chiari esistenti tra il sindaco e gli amministratori della Progitec» sulla gestione dei rifiuti


Foto: Due in carcere Oltre al sindaco Giuseppe Bandieramonte,l' imprenditore Angelo La Piana