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23/06/2019

Sospesi perché utilizzavano le videocamere Il Tar dà ragione alla società di vigilanza della 3A

Unione Sarda

Arborea. Segnalati al prefetto dagli agenti della Questura
Il prefetto aveva sospeso per due mesi una società di investigazioni privata di Oristano che si sarebbe occupata, oltre i limiti dell'autorizzazione, della guardiania nello stabilimento caseario 3A di Arborea. Il Tribunale amministrativo ha però ribaltato totalmente il provvedimento e, ritenendo più che valide le argomentazione presentate dal difensore della società (avvocato Marco Pisano), ha annullato il provvedimento della Prefettura. «Non poteva che andare a finire così, ci sono delle sentenza che parlano chiaro», è il commento del titolare della società, ex militare dell'Arma, che al Tar ha chiesto l'anonimato. A marzo 2018 la società aveva stipulato con la 3A un contratto per "servizi fiduciari" (portierato e guardiania) affidando, come previsto in contratto, a due società esterne la vigilanza armata nello stabilimento di Arborea. A ottobre 2018 agenti della questura accertavano la presenza di videocamere controllate a distanza da un operatore della società. Ritenendo trattarsi di "attività di vigilanza privata senza autorizzazione" segnalava la società all'autorità giudiziaria e al prefetto. Da qui la sospensione. Per il Tar l'attività di portierato che comprende anche il monitoraggio dell'impianto di allarme in caso di eventuali ingressi abusivi, rientrava nei compiti della società. Cosa ben diversa la "vigilanza privata" affidata infatti a due società autorizzate. Alla prefettura resta appellarsi al Consiglio di Stato e alla società richiedere i danni per un appalto che, secondo il Tar, era regolare. ( a. m. )