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06/06/2020

Sospese 70 grandi opere Finito un cantiere su dieci

Libero - ALESSANDRO GIORGIUTTI

E VOGLIONO RIPARTIRE
Progetti per 219 miliardi, ma solo 24 sono stati davvero investiti Salvini: norme speciali sugli appalti, come per il ponte di Genova
■ È passato un anno dalla conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri, ma delle poco più che ottanta opere pubbliche per le quali si prevedeva lo sveltimento delle pratiche grazie alla nomina di un commissario, la grande maggioranza è ancora al palo. Complici il cambio di governo, il passaggio di consegne al ministero delle Infrastrutture e Trasporti tra Danilo Toninelli e Paola De Micheli, i giudizi opposti di M5S e Pd sulla replicabilità del "modello Genova" che ha permesso la ricostruzione in tempi record del ponte Morandi (contraria la ministra dem, favorevole il suo vice grillino Giancarlo Cancelleri), e infine lo stop a molte attività imposto dall'epidemia da coronavirus, i lavori nella maggior parte dei casi non sono ancora partiti. «Ci sono settanta grandi opere ferme, se per ricostruire il Paese dobbiamo aspettare la burocrazia del previrus non ricostruiamo nulla», ha detto ieri il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo (via web) agli Stati generali delle professioni, dove ha illustrato alcuni emendamenti al decreto Rilancio presentati dal Carroccio in Parlamento. Sul fronte infrastrutture la Lega chiede «la moratoria del codice degli appalti fino al 2026, per andare incontro, tra l'altro, a una direttiva europea». Ma è sul "modello Genova" che l'ex ministro dell'Interno ha voluto insistere, prendendo di petto le obiezioni di chi teme che la sburocratizzazione delle pratiche possa tradursi in una maggiore facilità nell'aggirare le regole, e quindi a un aumento della corruzione. «Chi dice che "modello Genova" vuol dire tornare alle bustarelle non ha capito niente», ha detto Salvini. «Quel modello ha permesso di ricostruire un ponte occupando duemila operai, senza un arresto, senza un morto, senza un giorno di ritardo. O scommettiamo sulla libertà d'impresa, dando fiducia a cittadini, imprenditori e professionisti, oppure non ne usciremo più». E ha indicato un esempio concreto, geograficamente vicino al nuovo Morandi: la Gronda di Genova. «Quattro miliardi di euro già finanziati dai privati, 65 chilometri di autostrada ferma perché manca una autorizzazione». LA MAPPA DEI LAVORI Ma le opere impaludate, come si diceva, sono moltissime. Un recente rapporto del servizio studi della Camera, realizzato in collaborazione con l'Autorità nazionale anticorruzione e con l'istituto di ricerca Cresme, ha fatto il punto sulla «programmazione delle infrastrutture strategiche nel periodo 2001-2014» e sulle opere definite «prioritarie» dai Documenti di economia e finanza del 2015, del 2017 e del 2019. Un arco di tempo piuttosto lungo che ha permesso di monitorare anzitutto «lo stato di avanzamento fisico dei programmi e interventi prioritari programmati al 31 ottobre 2019», in totale «615 lotti, tra opere, interventi, sottointerventi e ulteriori dettagli» per un valore complessivo di 219 miliardi di euro. La metà di questi lotti (283, per un valore di circa 109 miliardi) è ancora in fase di progettazione, il 21 per cento (149 lotti del valore di circa 46 miliardi) sono in corso di lavorazione e solo l'11 per cento (129 lotti, circa 24 miliardi di valore) è stato ultimato. SEMPLIFICAZIONE? Dei 219 miliardi complessivi, la fetta più importante riguarda l'infrastruttura ferroviaria, per la quale sono stati programmati interventi per 105 miliardi di euro (ultimati lavori per 3,4 miliardi). Seguono strade e autostrade (74 miliardi programmati, dei quali 14,5 miliardi di opere ultimate), sistemi urbani (27,5 miliardi), aereoporti (3,8 miliardi), porti e interporti (2,5 miliardi), ciclovie (547 milioni). Storia a sé fa il Mose di Venezia (5,4 miliardi), la barriera destinata a proteggere la città dall'acqua alta, la cui costruzione è cominciata nel 2003 e che dovrebbe essere realizzata entro il 31 dicembre 2021. Quanto alle infrastrutture «non prioritarie», si tratta di 517 lotti del valore complessivo di circa 54 miliardi di euro. I lotti ultimati valgono 22 miliardi, quelli in progettazione 19 miliardi, i lavori in corso 9,2 miliardi. Le imprese interessate attendono una risposta dal decreto Semplificazioni, al quale il governo sta lavorando. Ma la maggioranza è divisa tra chi vorrebbe una sostanziale sospensione del codice degli appalti (M5S e Italia Viva) e chi frena (il Pd). Una distanza che l'iniziativa parlamentare dell'opposizione potrebbe anche allargare.

sistemi infrastrutturali IN COSTRUZIONE

Porti e interporti PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Ciclovie PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Ferrovie PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Sistemi urbani PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE 422 249 26 39 1.565 231 0 2.532 0 547 0 547 69.682 5.488 1.575 6.752 17.905 3.4334 0 104.836 9.061 840 0 445 11.446 5.800 27.592 *lotti con contratto rescisso o con uno stato di avanzamento misto Aeroporti PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Mo.Se PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Strade e autostrade PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Totali PROGETTAZIONE IN GARA AGGIUDICATI CON CONTRATTO IN CORSO ULTIMATI ALTRO* TOTALE Importi in milioni di euro 3.865 0 3.873 0 5.384 109 0 5.493 25.957 3.445 2.700 8.943 14.569 18.519 74.133 108.987 10.022 1.601 9.936 45.798 24.143 18.519 219.006