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02/12/2019

Sospensione processi, il termine è perentorio/ 2

ItaliaOggi Sette - Nicola Fuoco

FINANZIAMENTI PMI / SENTENZE TRIBUTARIE
contributi a fondo perduto, sotto forma di voucher, a favore di pmi del settore manifatturiero e del terziario per l'acquisizione di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale. Mentre un secondo bando è mirato alle pmi turistiche ed elargisce 5,5 milioni di euro per il miglioramento delle strutture ricettive. I voucher per i servizi all'innovazione coprono per esempio studi di fattibilità per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, compresa la consulenza per la partecipazione ai programmi dell'Unione europea, dello Stato e di altri Enti Pubblici; servizi di audit; servizi per l'innovazione di concetto; servizi per l'innovazione organizzativa; servizi di supporto all'innovazione strategica; servizi per l'innovazione di prodotto e di processo produttivo; servizi per l'efficienza energetica e la responsabilità ambientale; servizi per l'innovazione commerciale; servizi di progettazione per la ricerca e sviluppo; servizi di sperimentazione; servizi di ricerca contrattuale; servizi di valorizzazione della proprietà intellettuale; servizi a supporto della proprietà intellettuale; servizi di certificazione avanzata. Le pmi possono scegliere liberamente sul mercato i fornitori dei servizi che intendono utilizzare per la realizzazione del progetto. I servizi possono essere forniti da università, enti pubblici, centri ed enti di ricerca imprese o professionisti risultanti dalla visura camerale o da documentazione equipollente, coerenti con la natura del servizio per l'innovazione richiesto. Possono essere coperte spese quali i costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti quali costi di traduzione, spese di consulenza, assistenza, sviluppo di sistemi di etichettatura ecc. Ogni progetto deve avere un importo minimo pari a 5 mila euro ed essere concluso e rendicontato entro dodici mesi decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione dell'aiuto, salvo proroga non superiore a 90 giorni. Possono essere coperte le spese sino a un massimo del 50% della spesa totale ammissibile con un importo massimo a progetto di 20 mila euro. Per il secondo bando che elargisce contributi per il miglioramento delle strutture ricettive possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese turistiche esercenti le strutture ricettive alberghiere, le unità abitative ammobiliate a uso turistico, gli affittacamere, le strutture ricettive all'aria aperta, le strutture ricettive a carattere sociale, i rifugi alpini, rifugi escursionistici e i pubblici esercizi annessi alle strutture ricettive medesime. Le pmi devono essere iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio e avere sede o almeno un'unità operativa attiva nel territorio regionale con attività effettiva. Sono ammesse anche le imprese aventi la sede legale al di fuori della Regione purché l'iniziativa cui si riferisce l'incentivo riguardi un'unità locale presente sul territorio regionale che sia attiva prima dell'avvio dell'iniziativa medesima. Possono essere coperti i costi per lavori di ampliamento, di ristrutturazione, di ammodernamento e di straordinaria manutenzione di strutture ricettive turistiche esistenti; lavori di costruzione, di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione di edifici da destinare all'esercizio di struttura ricettiva turistica; acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica; realizzazione di parcheggi con minimo tre posti auto, anche mediante l'acquisto di immobili, a servizio delle strutture ricettive alberghiere. Il contributo può essere a progetto massimo di 20 mila euro. Riferimenti: Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese del Terziario (CATT FVG)- http://cattfvg.it SETTORE INNOVAZIONE REGIONE TUTTE Contenuto: sono stati stanziati dal Ministero dello Sviluppo economico (Decreto 2 agosto 2019 - G.U. n. 221 del 20 settembre 2019), 190 milioni di euro e sono mirati alla concessione e all'erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori «Fabbrica intelligente», «Agrifood», «Scienze della vita» e «Calcolo ad alte prestazioni». Possono beneficiarne progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro. I fondi sono 140 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile e 50 milioni di euro per le proposte progettuali nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia suddivisi per ambiti ovvero 72 milioni di euro al settore «Fabbrica intelligente», di cui 20 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle Regioni «ex obiettivo convergenza» Calabria, Campania, Puglia, Sicilia; 42 milioni di euro al settore «Agrifood», di cui 12 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle Regioni «ex obiettivo convergenza»- Calabria, Campania, Puglia, Sicilia; 52 milioni di euro al settore «Scienze della vita», di cui 18 milioni riservati agli interventi da realizzare nelle Regioni «ex obiettivo convergenza» Calabria, Campania, Puglia, Sicilia; 24 milioni di euro al settore «Calcolo ad alte prestazioni». Possono presentare domanda aziende imprese che esercitano un'attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi o un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria comprese le imprese artigiane; le imprese agro-industriali; i centri di ricerca. La tematica «Calcolo ad alte prestazioni» cofinanzia proposte progettuali delle imprese italiane selezionate nei bandi emanati nel corso del 2019 dall'impresa comune di elaborazione elettronica di elevata prestazione (EuroHPC) istituita ai sensi del Regolamento Ue 2018/1488 del Consiglio europeo. Si può inoltrare domanda per progetti congiunti con un massimo di cinque co-proponenti, con lo strumento del contratto di rete o consorzi e partenariati. I soggetti non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese con la disponibilità di minimo una unità locale nel territorio nazionale. I progetti devono realizzare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale promossi nell'ambito di una delle aree tecnologiche del bando. Vengono concessi contributi diretti alla spesa, nella misura minima del 20% dei costi agevolabili con una durata tra uno e otto anni oltre un periodo di preammortamento fino all'ultimazione del progetto Riferimenti: https://fondocrescitasostenibile.mcc. it SETTORE INNOVAZIONE REGIONE TUTTE Contenuto: sono aperti dei bandi Agenda digitale e Industria sostenibile da parte del Ministero dello Sviluppo economico (rif. Decreto direttoriale 2 otto bre 2019 - G.U. n. 236 dell'8 ottobre 2019). Si tratta di 329 milioni di euro, di cui 247 milioni di euro a valere sulla dotazione di risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, per la concessione di agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato; e 82 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile, per la concessione di agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa. Il 20% degli importi è mirato a finanziare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nell'ambito dell'economia circolare. Si vuole incentivare lo sviluppo di innovazioni di prodotto, di processo o di servizi innovativi ovvero attraverso il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, all'introduzione di modelli innovativi di economia circolare che possano interessare diverse fasi della catena del valore; progetti di produzione di modelli innovativi riferiti all'approvvigionamento delle risorse, al loro uso, alla generazione di rifiuti durante l'intero ciclo di vita del prodotto; soluzioni innovative che prevedano l'utilizzo di materie prime naturali e il loro impiego in passaggi sequenziali quali cicli di materiali atossici o una migliore tracciabilità delle sostanze chimiche pericolose per l'uomo e l'ambiente nei prodotti al fine di facilitarne il riciclo; progettazione dei prodotti finalizzate a estendere i tempi di vita, permetterne la riparazione, la messa a nuovo o la rigenerazione; processi mirati all'uso efficiente delle risorse, a ridurre l'utilizzo di energia; modelli innovativi di consumo con interventi quali la condivisione di prodotti o infrastrutture (economia collaborativa) o la fruizione di servizi (economie di servizi funzionali) anche attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche o digitali; gestione dei rifiuti e degli scarti con soluzioni caratterizzate da elevato contenuto innovativo per diminuire la produzione di rifiuti e degli scarti nei processi produttivi. Possono richiedere i fondi aziende produttrici di beni e servizi e imprese di trasporto; imprese agro-industriali; aziende artigiane di produzione di beni; imprese che esercitino attività ausiliarie; centri di ricerca; start-up innovative. Possono presentare domanda o aziende singole oppure raggruppamenti con massimo cinque soggetti con contratto di rete, consorzi, partenariati. Tra gli ambiti sono inclusi anche progetti con tecnologie per la nanoelettronica e la fotonica; tecnologie per l'innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili; tecnologie per l'innovazione dell'industria creativa, dei contenuti e dei media sociali; tecnologie per la sicurezza informatica. I progetti di ricerca e sviluppo devono sviluppare una tecnologia in un settore tra quelli esposti nel bando ovvero micro e nanoelettronica; nanotecnologia; fotonica; materiali avanzati; sistemi avanzati di produzione; biotecnologia industriale. Possono essere coperte le spese per il personale, strumenti e attrezzature, servizi di consulenza, materiali per i progetti. Si può ottenere un contributo alla spesa del 20% dei costi ammissibili e un finanziamento agevolato sino al 70%. Riferimenti: Cassa Depositi e Prestiti (www. https: //www.cdp.it) http://fondocrescitasostenibile.mcc.it SETTORE INTERNAZIONALIZZAZIONE REGIONE MARCHE Contenuto: si può partecipare a un bando nella regione delle Marche che ha un budget di 700 mila euro. È gestito dalla Camera di commercio e Regione Marche per favorire l'internazionalizzazione delle aziende del territorio. Possono infatti presentare domanda micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nella Regione. Non possono beneficiare dei fondi tour operator e i loro consorzi. Possono essere coperte in parte le spese per poter partecipare a fiere italiani ed estere quali noleggio spazi espositivi e allestimento, assicurazioni collegate all'esposizione in fiera, iscrizione al catalogo ufficiale, trasporto del materiale da allestimento ed espositivo, interpretariato, assistenza tecnica e partecipazione a corsi di formazione specialistica per la preparazione ai mercati internazionali, partecipazione a iniziative promozionali a pagamento previste dal programma ufficiale della fiera, comprese quelle rivolte all'incontro con buyer esteri proposte, organizzate o partecipate da ITA (Italian Trade Agency) in Italia o in Stati esteri. Il contributo può coprire sino al 50% dei costi con un massimale di 2 mila euro per la partecipazione a fiere in Italia e sino a 2.500 euro per le fiere in Stati dell'Unione europea e sino a 3.500 euro per fiere in Stati extraeuropei; mentre sino a 400 euro per fiere nelle Marche. Si può inoltrare domanda entro il 20 gennaio 2020. Riferimenti: http: //www.mc.camcom.it SETTORE SVILUPPO REGIONE PUGLIA Contenuto: sono stati stanziati 35 milioni di euro e possono beneficiarne micro, piccole e medie imprese culturali e creative che valorizzino i beni culturali. Si tratta del bando denominato «Radici e Ali» (rif. Det. n. 438 in Bur n. 110 del 26 settembre 2019). Dieci milioni di euro sono a sostegno di interventi di recupero di sale cinematografiche (Misura A). Altri dieci milioni sono invece per interventi di recupero di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (Misura B). Mentre quindici milioni sono per progetti di ampliamento, realizzazione, miglioramento, riqualificazione di beni e luoghi d'arte e produzione culturale e creativa (Misura C). Le domande di contributo devono essere inviate entro il 31 dicembre 2021. Possono presentare domanda imprese individuali o società di persone, di capitale, cooperative, fondazioni, associazioni che agiscano in regime di impresa, con caratteristiche di piccole e medie imprese con sede operativa attiva in Puglia o essere iscritte al Registro delle imprese in una della Camere di Commercio della Puglia alla data della prima richiesta di erogazione del contributo. I fondi sono a favore di interventi di valorizzazione, riqualificazione, miglioramento e adeguamento funzionale di beni siti sul territorio regionale pugliese identificabili come attrattori culturali e naturali o collegati a identificati attrattori culturali e naturali. Gli aiuti sono suddivisi per misure e per la misura A beneficiano di fondi sale cinematografiche per interventi di recupero fisico e/o funzionale delle sale in esercizio o attualmente dismesse o chiuse, anche finalizzati all'ottenimento di permessi necessari al regolare svolgimento delle attività o di altre attività /servizi integrati e complementari sul territorio attraverso la filiera integrata del cinema e dell'audiovisivo. Ogni progetto deve prevedere un investimento minimo di 400 mila euro; mentre per la misura B - teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo gli aiuti coprono spese per interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo, in esercizio o attualmente dismessi, chiusi o non utilizzati a tal scopo, anche finalizzati all'ottenimento dei permessi necessari al regolare svolgimento di diverse attività. Ogni progetto deve prevedere un investimento minimo di 250 mila euro; e per la misura C sono previsti fondi per i luoghi d'arte e produzione culturale e creativa a favore di interventi finalizzati all'ampliamento, alla realizzazione, al miglioramento, alla riqualificazione di beni e luoghi d'arte e di produzione culturale e creativa, adibiti o da adibire a centri o spazi culturali e artistici, cineteche, biblio-mediatiche e altre analoghe infrastrutture, organizzazioni e istituzioni culturali e artistiche; centri per la conservazione, promozione e diffusione del patrimonio culturale materiale e immateriale, mobile e immobile, connessi a siti archeologici, monumenti, luoghi della memoria ed edifici storici; laboratori, centri di cultura per attività di educazione e produzione culturale e artistica. Ogni progetto deve prevedere un investimento di minimo 250 mila euro. Possono essere coperte le spese tecniche di progettazione, studi e analisi, rilievi, direzione lavori e collaudi connessi agli interventi e altri costi generali comunque direttamente imputabili al progetto, comprese le spese per garanzie fomite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari richieste. Le spese tecniche di progettazione possono essere coperte sino a un massimo importo di 75 mila euro. Possono essere coperte spese per esecuzione di lavori connessi alla realizzazione dell'intervento; acquisto di terreni non edificati; acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni informatiche direttamente connesse al progetto; costi inerenti attività per la promozione e commercializzazione dei servizi e dei prodotti che caratterizzano i segmenti dell'intera esperienza turistico-culturale, in sinergia con i soggetti della filiera della ricettività. Il contributo regionale, a fondo perduto, copre sino a un massimo dell'80% le spese ammissibili, con un importo massimo elargibile di due milioni di euro. È previsto un servizio di tutoraggio da parte della Regione Puglia come supporto amministrativo alla candidatura; supporto nell'analisi di soluzioni atte a facilitare l'avvio dell'intervento; supporto nella diagnosi di eventuali criticità relative all'implementazione del progetto finanziato, in tutte le sue fasi di sviluppo e nell'individuazione di idonee soluzioni. Riferimenti: www.regione.puglia.it - https://por. regione.puglia.it/-/radici-e-ali-sostegni-imprese-culturali-turistiche-creative-spettacolo SETTORE TURISMO REGIONE UMBRIA Contenuto: è aperto un bando della Camera di commercio di Perugia che elargisce contributi a chi acquista un pacchetto vacanza durante la bassa stagione sino al 31 marzo 2020, con esclusione dei giorni di Capodanno, dal 27 dicembre 2019 al primo gennaio 2020. Sono stati stanziati 80 mila euro. Possono beneficiare dei fondi di aiuto all'acquisto di pacchetti, che prevedano una permanenza con pernottamento nella Provincia, comitive di turisti provenienti da aree al di fuori del territorio. Possono fare domanda Cral aziendali, associazioni ricreative, sportive, culturali; agenzie di viaggio/tour operator che rientrino nella definizione di piccola e media impresa. Viene elargito un contributo a forfait di 500 euro, per soggiorni organizzati nel territorio della Provincia di Perugia del valore di minimo 3 mila euro. Possono rientrare nelle spese i pernottamenti presso strutture aventi sede nella Provincia di Perugia, spese per aziende di autolinee di trasporto di gruppi, spese per visite collegate al sistema turistico e culturale del territorio (musei, teatri, parchi, cantine). Si può fare domanda entro il 31 marzo 2020.