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04/07/2020

Sos dei commercianti: «In via Regina Elena rischiamo la chiusura»

La Nuova Sardegna

OLBIAIl colpo mortale alle attività commerciali di via Regina Elena e via Redipuglia potrebbe arrivare dal cantiere sul lungomare. Le transenne del cantiere hanno reso invisibili e irraggiungibili negozi, bar e ristoranti. Un negozio ha già spento le insegne. I colleghi non vogliono fare la stessa fine e lanciano l'allarme. Con una petizione chiedono al sindaco Settimo Nizzi e alla giunta non soldi, ma una semplice inversione del cronoprogramma dei lavori. Che sia data priorità alle strade in cui si trovano le attività commerciali rispetto ai lavori nella piazza e sul mare. Nessuna avversione al maxi cantiere destinato a cambiare il volto di via Redipuglia e piazza Crispi. Solo la paura di non riuscire ad arrivare al taglio del nastro. L'sos dei negozianti è stato raccolto dal M5s. Roberto Ferinaio e Maria Teresa Piccinnu firmano un'interrogazione al sindaco Nizzi. La premessa chiarisce subito che non sono contrari al restyling di via Redipuglia. «Olbia attende da tempo che i lavori del lungomare le restituiscano il ruolo turistico e collettivo di città sul mare», scrivono. Ma mettono in evidenza come il numero di operai sia ridotto. «Dall'inizio lavori il cantiere è stato fermo o con un numero insufficiente di operai. Dalla riapertura post lockdown, il 3 giugno, sono presenti sporadicamente meno di 5 operai. Chiediamo quindi al sindaco se e quando solleciterà l'impresa a rispettare i termini dell'appalto mettendo in campo almeno 20 operai, così come dichiarato alla stampa dalla ditta stessa. Se e quando si riunirà una commissione Urbanistica e Lavori pubblici congiunta per parlare del ripristino degli accessi alle attività commerciali in via Regina Elena Redipuglia». (se.lu.)