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02/02/2021

Soraris, nuovi obiettivi Prisma esce di scena

Il Giornale di Vicenza

SANDRIGO. Cambio della guardia negli ecocentri di 17 comuni dell'area
Il Consorzio ha scelto di non partecipare al bando Ma i cinquanta addetti manterranno il loro posto
«Oggi il Consorzio Prisma, che riunisce molte cooperative sociali vicentine e ha gestito i centri comunali di raccolta rifiuti di Soraris Spa, conclude il suo lavoro e chiude la collaborazione». Ad annunciarlo è Giorgio Zebele, presidente della consorzio vicentino: Prisma ha scelto di non partecipare all'ultima gara di appalto della società, con sede a Sandrigo, che gestisce i rifiuti in 17 comuni della provincia. «Gli obiettivi non erano sufficientemente allineati», aggiunge Zebele per spiegare le ragioni di una rottura, morbida, ma pur sempre una decisa uscita di scena. «Congedandoci, vogliamo ringraziare i cittadini per la collaborazione e fare un augurio a Soraris e ai suoi soci perché possano continuare a garantire la più alta qualità. Riteniamo che Prisma abbia apportato oggettivi miglioramenti nelle performance ambientali e sociali. Abbiamo creduto nell'importanza della tutela ambientale abbinata all'inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate». Oltre cinquanta le persone coinvolte nell'attività, nessuna dovrebbe comunque perdere il lavoro in quanto il loro impiego è tutelato da una clausola sociale.La collaborazione tra consorzio e società era nata nel 2015, con alcune cooperative associate che operavano già da diversi anni con la municipalizzata. evidenzia il presidente di Prisma. «Il bando pubblico per l'affidamento non può limitarsi alla mera gestione, magari guardando al ribasso economico, senza un approccio di studio, ricerca e innovazione. Per questo non abbiamo preso parte. Restiamo, comunque, aperti al confronto», evidenza il presidente di Prima.Da lunedì sarà Cristoforo Società Cooperativa Sociale, che ha sede in provincia di Firenze, il nuovo collaboratore di Soraris e in alcuni comuni, come a Monticello, sono già sorti i primi interrogativi sul futuro dei centri di raccolta rifiuti. «È stata predisposta una gara d'appalto per gli ecocentri che tenesse conto di obiettivi qualitativi come l'organizzazione, l'attivazione di filiere per il riutilizzo e i programmi di formazione. Un bando che persegue finalità sociali, essendo stato riservato a cooperative che impieghino lavoratori con disabilità o svantaggiati», precisa Damiano Lupato, direttore generale della spa. «L'aggiudicazione è avvenuta sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, dove la componente legata alla qualità e all'innovazione ha pesato per il 70 per cento del totale. Tuttavia gli obiettivi economici non sono secondari in quanto il servizio è pagato da tutti i cittadini. Alla procedura ha partecipato un unico operatore, già attivo a livello nazionale nei servizi ambientali, che ha predisposto un progetto in linea con quanto richiesto dal bando». © RIPRODUZIONE RISERVATA