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20/05/2021

Sono 38 le aziende e 15 i professionisti a ricevere i contributi per le chiusure

Il Tirreno - Anna Cecchini A.C.

Pubblicate le graduatorie del bando. Il Comune aveva stanziato fondi per 304mila euro in soccorso delle attività aiuti economici
ROSIGNANO. Trentotto imprese e quindici liberi professionisti. Questo il numero delle attività che hanno ottenuto il contributo a fondo perduto messo a bando lo scorso marzo dal Comune come aiuto alle attività economiche messe in ginocchio dalle reiterate chiusure dovute al contenimento del Covid. Un bando, per cui erano stati stanziati un totale di 304mila euro, che chiaramente prevedeva determinati requisiti da parte dei soggetti interessati a fare richiesta. E che ha trovato (come Il Tirreno ha scritto a fine marzo) lamentele da parte dei titolari di negozi e imprese così come da parte di svariate associazioni di categoria. Quello che commercianti e associazioni di categoria ritenevano da rivedere era il combinato disposto fra due requisiti inseriti: fatturato annuo inferiore a 100mila euro e calo dello stesso di almeno il 30% nell'annualità 2020 rispetto alla media dei tre anni precedenti. Il terzo requisito, essenziale, era quello di essere in regola con i versamenti tributari, ossia il pagamento delle tasse comunali. Secondo negozianti, ristoratori e associazioni di categoria il tetto massimo di fatturato a 100mila euro annui era troppo basso dato che un bar di medie dimensioni fattura almeno il doppio ogni anno, come del resto è stato considerato troppo elevato il requisito relativo al calo del 30%, visto che molte aziende della zona hanno avuto un calo intorno medio intorno al 25-28%.Ecco che (lo scriviamo nell'articolo a fianco, ndr), l'amministrazione ha immediatamente avviato un nuovo confronto con le associazioni di categoria per emettere un secondo bando con regole diverse, in modo che possa accedere ai fondi un numero maggiore di imprese.Fatto sta che il percorso per emettere i contributi del primo bando è terminato. Gli uffici comunali hanno analizzato le 61 domande arrivate (46 imprese e 15 liberi professionisti), in modo da capire chi effettivamente rientrasse nei parametri richiesti.Sono 38 le attività economiche che, a seguito dell'istruttoria dell'unità operativa Servizi alle imprese, sono state ammesse al contributo. Inoltre, tre richieste sono ammesse con riserva in quanto gli uffici comunali non hanno ricevuto la documentazione necessaria a attestare la regolarità contributiva. E ancora cinque imprese sono state scartate, perché dalle verifiche degli uffici è emerso che non avevano almeno uno dei tre requisiti per accedere al contributo. Quanto ai liberi professionisti, tutte le 15 domande arrivate all'unità operativa Servizi alle imprese sono state valutate e ammesse. Così in totale, ad esclusione delle tre domande di imprese ammesse con riserva, sono 53 le realtà economiche (negozi, ristoranti, imprese e liberi professionisti) attive sul territorio di Rosignano che nei prossimi giorni vedranno addebitato sui loro conti correnti l'aiuto economico del Comune. L'ammontare del contributo viene calcolato a seconda della percentuale del calo del fatturato 2020 oltre al 30%, e va da un minimo di 500 a un massimo di 1.500 euro.«La graduatoria delle attività ammesse - spiega l'assessore al commercio Alice Prinetti - è uscita. Per legge deve restare pubblicata alcuni giorni anche per permettere eventuali ricorsi. Poi partirà il percorso di liquidazione del contributo». Imprese e liberi professionisti ammessi, sulla base del protocollo di intesa siglato a marzo fra Comune e associazioni di categoria, riceveranno il bonifico da parte della Cia.«In pratica - termina l'assessore - il Comune farà il bonifico alla Cia, che in questa occasione è il soggetto che farà da tramite per l'emissione dei contributi, e l'associazione avrà cinque giorni di tempo per liquidare le somme dovute a imprese e liberi professionisti le cui domande sono state ammesse». --Anna Cecchini© RIPRODUZIONE RISERVATA