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13/10/2018

Soltanto cittadini italiani per fare il vigile urbano

Il Tirreno - FABIO CALAMATI

Palazzo di Giano costretto a modificare in corsa il bando di concorso originario Cambiati anche i requisiti sul possesso della patente: basterà la B comune
PISTOIAPer fare il vigile urbano bisogna per forza essere cittadini italiani? Secondo Palazzo di Giano, sì. Invece, non c'è bisogno di essere in possesso di una patente A o A2 , quelle che consentono di guidare i motocicli: basta la sola patente B, quella per le auto. E proprio per questi due motivi l'amministrazione comunale ha modificato il bando di concorso per l'assunzione di due vigili, prolungandone di un mese la scadenza (che così è passata dal 9 agosto al 10 settembre). Una modifica del bando che ha attirato l'attenzione dei gruppi consiliari di minoranza (dal Pd al Movimento 5 Stelle passando per Pistoia Spirito libero, Pistoia Sorride e Pistoia città di tutti) che hanno firmato in blocco una interpellanza urgente al sindaco Tomasi sollevando dubbi e perplessità sul concorso stesso.La vicenda è iniziata il 3 luglio scorso, quando l'amministrazione Tomasi, nel rispetto del suo piano assunzioni, ha indetto un concorso per l'assunzione di due "ispettori di vigilanza categoria D", con un posto riservato al personale interno. All'articolo 1 del bando si prevedeva tra i requisiti di ammissione la cittadinanza italiana oppure quella di un paese Ue oppure (ma con particolari condizioni) di un paese extra Ue. Quanto alle patenti, si richiedeva il possesso della sola B se conseguita prima dell'aprile 1998, mentre dopo quella data veniva richiesto anche il possesso o della patente A o della A2.Apertosi il 10 luglio, il bando si è chiuso il 9 agosto. Ma sette giorni dopo l'apertura, il comandante dei vigili Sergio Bedessi, in una nota, faceva presentecome "il possesso della cittadinanza italiana sia indispensabile per la partecipazione a concorsi nella polizia municipale, escludendo la possibilità di estendere la partecipazione a chiunque difetti di tale requisito". Quanto alla patente, lo stesso Bedessi sottolineava che "per il profilo professionale da ricoprire" la patente A o A2 non fosse necessario. Insomma, l'amministrazione comunale avrebbe inserito requisiti sbagliati nel bando? Le perplessità degli uffici comunali circa la nuova interpretazione affiora anche dalla determina dirigenziale, che sottolinea come sia "tuttora oggetto di aperto dibattito giurisprudenziale" l'obbligo di essere cittadini italiani. Ma la stessa determina ricorda il potere discrezionale del Comune nel compilare i bandi di concorso riguardo all'individuazione delle caratteristiche richieste ai futuri dipendenti: e tra queste caratteristiche ci può stare la cittadinanza italiana, "in quanto consente l'esercizio in toto di quei poteri, anche di natura autoritativa e coercitiva che la normativa vigente riconosce, in ambito di esercizio di pubblici poteri, solo ai cittadini italiani". Insomma, via libera alle modifiche, che vengono inserite in un bando-bis, mentre si riaprono i termini fino al 10 settembre.Ma sul concorso, come detto, arriva ora un'interpellanza di tutti i gruppi di minoranza. Che chiedono intanto quante persone hanno partecipato (interni ed esterni); poi se il Comune ha acquisito o meno altri pareri sulla questione della cittadinanza; infine se il bando bis con il requisito della sola patente B , quindi meno stringente, non danneggi chi aveva già fatto domanda in base ai requisiti originari. --FABIO CALAMATI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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