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28/04/2020

Soldi alle imprese aumentano i bonus cantieri sbloccati

Il Messaggero - Andrea Bassi

IL FOCUS
Il nuovo decreto contro la crisi: aiuti per gli affitti e le bollette alle pmi. Rifinanziata la Cig. Scontro sul Reddito di emergenza SARANNO CANCELLATI PER SEMPRE GLI AUMENTI AUTOMATICI DELL'IVA, UNA MISURA CHE DA SOLA VALE 27 MILIARDI DI EURO
ROMA La tessera fondamentale è stata piazzata. I 55 miliardi di extra-deficit chiesti dal governo al Parlamento, sono la base del nuovo decreto anti-crisi che sarà approvato tra il 30 aprile e i primi giorni di maggio. Come saranno spese le risorse? Nel Def, il documento di economia e finanza approvato ieri, il governo ha indicato sette linee direttrici che vanno dalla sanità agli indennizzi alle imprese. Le norme sono ancora in elaborazione e oggetto di un serrato confronto all'interno della maggioranza (ieri c'è stato un ennesimo vertice). Ma la struttura del provvedimento ha già una sua forma definita. Partiamo dal lavoro. La Cassa integrazione verrà rifinanziata con 13 miliardi di euro e, dunque, sarà prorogata di altre 9 settimane. I lavoratori autonomi riceveranno per altri due mensilità (aprile e maggio) un assegno, che salirà dai 600 euro di marzo fino a 800 euro. Ci sarà un aiuto anche alle colf e alle badanti, che erano rimaste fuori da qualsiasi ammortizzatore. L'intenzione è di erogare un assegno tra 200 e 400 euro a seconda che abbiano un contratto a tempo parziale o pieno. Sarà finanziato anche un Reddito di emergenza per chi non ha altri mezzi di sussistenza. L'assegno dovrebbe essere di 500 euro, ma che arriverebbe fino a 800 euro nelle famiglie più numerose. Durante il vertice di maggioranza di ieri si è molto discusso di come erogarlo. I Cinquestelle vorrebbero che fosse l'Inps a pagarlo, attivando una nuova sezione del Reddito di cittadinanza. Italia Viva, ma anche il Pd, hanno insistito affinché la misura fosse gestita dai Comuni per evitare di creare aspettative anche per il dopo. IL PACCHETTO C'è poi il pacchetto imprese. Il decreto stanzierà 30 miliardi di euro per dare "copertura" alle garanzie pubbliche per i prestiti (quelli fino a 25 mila euro sono coperti al 100%). Ma la vera novità sono gli indennizzi. Un capitolo per il quale saranno messi a disposizione circa 10 miliardi di euro. Otto miliardi serviranno a erogare un finanziamento a fondo perduto di 5 mila euro per le imprese che hanno meno di 10 dipendenti e hanno subito danni a causa della chiusura dell'attività dovuta alle ordinanze del governo per fronteggiare l'emergenza del coronavirus. La platea potenziale sarebbe di 1,4 milioni di imprese. Allo studio ci sono anche contributi al pagamento degli affitti commerciali. Una misura per la quale il governo è pronto a stanziare 1,7 miliardi. Per le piccole e medie imprese che hanno subito danni dalle chiusure, ci sarà anche una riduzione del costo delle bollette elettriche grazie a un taglio di 600 milioni degli oneri di sistema. Nel decreto, come ha annunciato il governo, ci sarà anche la cancellazione totale e definitiva degli aumenti automatici dell'Iva che altrimenti sarebbero scattati il prossimo primo gennaio. Il Def prevede anche un capitolo di semplificazioni s sburocratizzazione per i cantieri e gli appalti. Le misure di semplificazione non entreranno nel decreto anti-crisi, ma viaggeranno in un provvedimento ad hoc. L'idea sarebbe quella di ridurre al minimo tutte le procedure (solo quelle esplicitamente richieste dalla direttive Ue). Il governo ha poi fatto sapere che riserverà un miliardo di euro per le modifiche che saranno chieste dai gruppi parlamentari. Modifiche che sono già contenute negli ordini del giorno approvati al decreto Cura-Italia approvato con la fiducia. Tra queste c'è, per esempio, la costituzione di un fondo chiuso per l'acquisto di titoli di Stato le cui quote sarebbero vendute ai rispamiatori. Il fondo garantirebbe un rendimento esentasse del 2%. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sanità

Altri 4 miliardi di fondi per la salute

Nel prossimo decreto anti crisi che sarà approvato tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, ci saranno altri cospicui finanziamenti al sistema sanitario nazionale. Verranno stanziati tra i quattro e i cinque miliardi di euro. Una parte di questi fondi servirà ad assumere qualche migliaio di infermieri (il numero dovrebbe essere di almeno cinquemila). Un'altra parte dei soldi sarà utilizzata per il rafforzamento delle strutture sanitarie e per la cura domiciliare legata all'epidemia di coronavirus. Secondo quanto riportato nel Documenti di economia e finanza approvato ieri dal consiglio dei ministri, nuovi stanziamenti saranno destinati anche alla Protezione civile e alle forze di polizia.

Liquidità

Garanzie di Stato per 30 miliardi e statalizzazioni

Nel decreto liquidità approvato dal governo a metà aprile, è stata data la possibilità al sistema bancario di erogare prestiti garantiti dallo Stato fino al 100% (finanziamenti fino a 25 mila euro), o fino al 90% (finanziamenti fino a 5 milioni), tramite il Fondo centrale di garanzia, e prestiti per importi più alti tramite la Sace. Il nuovo decreto anti-crisi stanzierà 30 miliardi di euro per dare una copertura alle garanzie che saranno prestate alle banche. Verrà anche creato un fondo con una dotazione di 50 miliardi presso la Cassa depositi e prestiti, il cui scopo sarà entrare nel capitale di imprese strategiche che si trovano in temporanea difficoltà a causa della pandemia.

Debiti Pa

Altro round di pagamenti degli arretrati

Pagare in tempi celeri le somme dovute dalle pubbliche amministrazioni alle imprese oltre che un atto di giustizia è un altro modo di sostenere la liquidità del mondo produttivo. Rispetto al passato la situazione è parzialmente migliorata, a seguito dell'operazione straordinaria varata alla metà del decennio scorso e poi all'utilizzo della piattaforma elettronica. Tuttavia le fatture arretrate sono ancora moltissime e il tempo "normale" di 30 giorni - prescritto anche dalle regole europee - spesso non viene rispettato. Per questo il governo è pronto a intervenire, in una situazione particolarmente delicata come quella attuale, con un nuovo round di pagamenti che avrebbe un costo di 12 miliardi.

Lavoro

Risorse per la Cig e 800 euro agli autonomi

La Cassa integrazione per coprire tutti i lavoratori rimasti temporaneamente senza occupazione a causa delle chiusure dovute alla pandemia, sarà rifinanziata con 13 miliardi di euro. La Cig, compresa quella in deroga, dovrebbe essere allungata per altre nove settimane, portando la scadenza della misura fino alla fine dell'estate. In arrivo anche la conferma per altri due mesidel bonus per gli autonomi. L'importo dell'assegno passerà dai 600 euro erogati per il mese di marzo, a 800 euro per i mesi di aprile e di maggio. L'assegno verrebbe pagato in automatico a coloro che hanno già ricevuto il contributo in modo da evitare altri assalti telematici al sito dell'Inps

Indennizzi

Micro imprese cinquemila euro a fondo perduto

Si inizia ad alzare il velo anche sugli indennizzi a fondo perduto per le imprese. Il governo stanzierà 8 miliardi di euro. Alle piccole imprese, quelle con meno di 10 dipendenti, verrà dato un contributo una tantum di 5 mila euro. A beneficiarne saranno circa 1,4 milioni di imprese. Sempre le piccole e medie imprese che hanno subito cali di fatturato per la chiusura delle loro attività dovuta alle ordinanze del governo, riceveranno uno sconto sulle bollette elettriche che, complessivamente, vale 600 milioni di euro. Lo sconto avverrà attraverso la riduzione della voce in bolletta degli oneri di sistema. Ci saranno poi 1,7 miliardi per gli aiuti al pagamento degli affitti, con un meccanismo ancora allo studio

Iva

Azzeramento per mascherine Stop clausole

Addio per sempre alle clausole di salvaguardia dell'Iva. Gli aumenti automatici che da ormai quasi un decennio costituivano un fardello nei conti pubblici italiani. Nel decreto anti crisi che sarà approvato tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, ci sarà la cancellazione totale degli aumenti sia per il prossimo anno che per quelli a seguire. Senza questa sterilizzazione, il prossimo anno l'aliquota ridotta dell'Iva sarebbe salita dal 10 al 12% e quella ordinaria dal 22 al 25%. Nel decreto dovrebbe trovare spazio anche l'azzeramento dell'Iva sulle mascherine e sugli altri dispositivi di protezione individuale che saranno indispensabili nella fase due di ripresa delle attività

Infrastrutture

Per gli appalti in arrivo deroghe e semplificazioni

Il governo si prepara a una serie di misure per accelerare i cantieri e sburocratizzare gli appalti della pubblica amministrazione. Non è ancor certo che questo pacchetto possa entrare nel decreto che Palazzo Chigi si prepara a emanare tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, anzi è quasi certo che possa essere approvato in un successivo decreto ad hoc. L'idea è quella di snellire le procedure e i controlli del codice degli appalti, arrivando ad una regolamentazione minima consentita dalle direttive comunitarie. Inoltre dovrebbe arrivare un pacchetto di investimenti pubblici da sbloccare immediatamente utilizzando un sistema sulla falsa riga di quello adottato per il ponte Morandi

Fasce deboli

Fondi ai Comuni e nuovo Reddito di emergenza

Come sempre i Comuni sono il "terminale" dello Stato sul quale maggiormente si riversano le situazioni di povertà e marginalità sociale; in generale le risorse che vengono meno ai bilanci municipali hanno un effetto piuttosto diretto sulla vita dei cittadini. Per questo il governo punta con il prossimo provvedimento a sostenere ulteriormente gli investimenti comunali e a rendere disponibili risorse fresche per le politiche di inclusione. Il nuovo reddito di emergenza destinato ai nuclei familiari non raggiunti da altre misure (compresi quelli in cui ci sono lavoratori in nero) potrebbe costare 1,5-2 miliardi. L'erogazione mensile base per le famiglie interessate si aggirerà sui 500 euro.