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09/02/2021

«Sociosanitari assunti come addetti alle pulizie»

Il Secolo XIX - P. S.Silva Collecchiasi. co.

Silva Collecchia / La SpeziaFinisce in tribunale la vicenda legata all'appalto dei 158 operatori sociosanitari di Coopservice che lavorano negli ospedali spezzini, molti dei quali non potranno neppure partecipare al concorso bandito da Asl5. Rifondazione Comunista, in collaborazione con il gruppo consiliare Spezia Bene Comune, ieri mattina ha presentato un esposto in Procura con la richiesta di acquisizione degli atti relativi al concorso integrato bandito da Asl5 che anni fa si aggiudicò Coopservice. Stando alla denuncia di Rifondazione Comunista «gli oss erano assunti come addetti alle pulizie, in realtà in assoluta prevalenza essi svolgevano tutte le mansioni di operatori sociosanitari, ciò non accadeva in casi sporadici o per mera contingenza, ma al contrario costituiva un modus operandi consueto e sistematico - si legge nell'esposto do Rifondazione - La situazione parrebbe aver visto la società aggiudicataria dell'appalto operare a bando scaduto, in regime di proroga, adibendo il personale che gestiva ad assolvere compiti e mansioni diversi e superiori da quelli per i quali era stato assunto, sebbene la retribuzione fosse quella di livello contrattuale e di inserimento inferiore». Sotto accusa sono i servizi nella sanità, «e le esternalizzazioni a cui sono stati sottoposti in misura sempre più intensa, si sono tradotti in una situazione su cui occorre fare luce: da un lato, sulla trasparenza degli appalti, dall'altro sulle effettive mansioni svolte e dai lavoratori di Coopservice presso Asl 5 - sottolinea Rifondazione Comunista - Il sistema degli appalti e delle esternalizzazioni, quando non si regge su trasparenza e chiarezza, genera un meccanismo che inquina la società a partire dal suo cardine senza dubbio più importante: la sanità». Ma La Spezia non sarebbe il solo caso sospetto. Rifondazione spiega che di recente ha saputo che la Procura di Genova ha aperto un fascicolo relativo al concorso per oss con indagini coordinate dal procuratore aggiunto Francesco Pinto che ha acquisito documenti inerenti al concorso e alle situazione pregresse degli oss che lavorano nelle strutture genovesi. «Il percorso lavorativo che ha caratterizzato moltissimi dei 158 oss di Coopservice è caratterizzato da modalità principalmente atipiche - ha scritto Rifondazione nella denuncia - certamente non corrispondenti a quanto prevede la normativa in riferimento a tre elementi: modalità di assunzione, contratto collettivo e mansioni effettivamente svolte. Molti sono stati dapprima assunti, successivamente inquadrati e conseguentemente retribuiti nella qualità di addetti/preposti al servizio della pulizia delle strutture invece che nella corretta veste di operatori sociosanitari». --© RIPRODUZIONE RISERVATA