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25/08/2020

Società fallita, addio gara causa affitto del ramo

ItaliaOggi Sette - Dario Ferrara

Addio appalto se l'impresa partecipa alla gara affi ttando il ramo d'azienda dalla società poi fallita: chi si avvale dei requisiti di terzi nella partecipazione alle procedure pubbliche risente sullo stesso piano di conseguenze delle eventuali responsabilità Ubi commoda, ibi incommoda Addio all'aggiudicazione dell'appalto per l'impresa che ha partecipato alla gara avvalendosi dei requisiti di capacità speciale del ramo d'azienda preso in affitto da una società poi fallita. E ciò perché l'affittuario subentra nei rapporti attivi e passivi del concedente e dunque risponde per il fatto giuridico del terzo. È quanto emerge dalla sentenza 1416/20, pubblicata dalla prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia. Cesura mancante Accolto il ricorso dell'impresa soccombente nell'appalto: la società risultata vincitrice non poteva essere ammessa alla procedura per l'affidamento della manutenzione degli apparati tecnologici di bordo dei veicoli di trasporto pubblico locale. Chi si avvale di requisiti di terzi per la partecipazione alle gare pubbliche risente sullo stesso piano delle conseguenze di eventuali responsabilità. È vero: a determinate condizioni anche un'impresa soggetta a fallimento può partecipare alle gare d'appalto, perché manca un esplicito divieto nel codice dei contratti pubblici. Ma nella specie risulta necessario che il concorrente fornisca la prova di una cesura fra le due gestioni in modo da dimostrare la completa disponibilità del compendio aziendale. Nel nostro caso le società svolgono attività identiche, gli amministratori hanno lo stesso cognome e la sentenza che dichiara l'insolvenza evidenzia «reiterati inadempimenti al pagamento dei tributi», pari a 280 mila euro, dei quali 41 mila iscritti a ruolo. La stazione appaltante, tuttavia, manca di accertare che non vi sia alcuna contiguità tra affi ttante e affi ttuario. © Riproduzione riservata