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16/07/2020

Soccorso alpino, i giudici assolvono Alimonta

Il Trentino

TRENTO
La sentenza. Per la Corte dei Conti l'acquisto delle divise fu legittimo: scagionato dalle accuse l'ex presidente del corpo dimessosi per difendersi. Il tribunale: nessun danno all'erario
La Corte dei Conti ha assolto con formula piena l'ex presidente del Soccorso alpino trentino Adriano Alimonta per la vicenda delle divise del corpo: l'indagine delle Fiamme gialle, che ipotizzava spreco di denaro pubblico e irregolarità, è stata smantellata pezzo per pezzo. Rimane in piedi, ma ancora per poco, l'altro filone d'indagine della Corte, relativo ai compensi percepiti da Alimonta per gli interventi eseguiti: giovedì scorso l'udienza finale, ora si attende la sentenza. I finanzieri, su mandato della Corte dei Conti si erano presentati alla sede del Soccorso Alpino chiedendo documentazione sull'acquisto delle nuove divise del corpo dalla nota azienda specializzata Montura, per un totale di 148 mila euro. All'origine del procedimento, un esposto presentato da un capostazione del Soccorso alpino e da una segnalazione di Paolo Lastei, capozona del Soccorso alpino di Fiemme e Fassa al Soccorso alpino nazionale, in cui si ipotizzavano presunte irregolarità sulla fornitura delle divise, affidata alla Montura senza gara d'appalto, e sulle indennità di istruttore ed elisoccorritore di Alimonta e del vicepresidente Parisi, che sarebbero vietate dallo statuto del Soccorso alpino nazionale ma non da quello del Soccorso alpino trentino. La segnalazione alla Procura era finita in archivio, ma il procuratore della Corte dei Conti Marcovalerio Pozzato aveva ritenuto di dover indagare sui fatti denunciati ed aveva pertanto inviato la Finanza ad acquisire tutta la documentazione sia sulla fornitura delle divise che sulle indennità dei vertici. Dal punto di vista giuridico, il Soccorso alpino non è un ente pubblico, ma un'associazione di diritto privato, pur incassando un milione e 600 mila euro di contributi provinciali e svolgendo di fatto una funzione pubblica. Secondo Pozzato, poteva essere dunque equiparato a un ente pubblico e secondo le norme - avrebbe dovuto indire una gara d'appalto per la fornitura delle divise. Ma la realtà delle cose si è dimostrata differente. L'acquisto delle divise è stato finanziato per oltre due terzi (100 mila euro) con fondi privati, cioè con la cassa dello stesso Soccorso alpino trentino. I restanti 48 mila euro invece provengono da un contributo straordinario della Provincia, accordato proprio per l'acquisto delle nuove divise. Che come il difensore di Alimonta è riuscito a dimostrare, era una necessità, stabilita dal consiglio direttivo del Soccorso alpino che aveva deliberato per richiedere la fornitura. Dal punto di vista tecnico, il denaro pubblico utilizzato è limitato ai 48 mila euro arrivati dalla Provincia, e dunque sotto la soglia che impone una gara d'appalto. Dunque non cè alcun danno economico per l'ente pubblico, accertato anche che il contributo provinciale era stato erogato proprio per l'acquisto delle nuove divise. Si potrebbe anche aggiungere che Montura praticò un ribasso vantaggiosissimo per l'acquirente, ma in questa sede rileva poco. Rileva invece, perlomeno dal punto di vista della trasparenza e dello spirito dell'imputato, che Alimonta decise di dimettersi da presidente del Soccorso alpino, per potersi difendere senza innescare una guerra fratricida nel corpo. Soddisfatto l'avvocato Stolfi: «Questa sentenza è il riconoscimento che, nonostante i tentativi di delegittimarlo e di interrompere il circuito virtuoso istituzionale che lui stesso aveva realizzato tra Provincia e Soccorso alpino, Alimonta ha agito nel giusto, e che a tentare di screditarlo erano ragioni di basso profilo». LA SPESA 148.000 euro per le nuove divise • L'acquisto fu deliberato dal consiglio direttivo del Soccorso alpino, che pagò di tasca propria 100 mila euro, gli altri 48 mila dalla Provincia

Foto: • Adriano Alimonta, ex presidente del Soccorso alpino, è stato assolto dalla Corte dei Conti: l'acquisto delle divise del corpo fu un'operazione legittima