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16/10/2020

Smottamento improvviso nello scavo Operai travolti: un morto e un ferito

Il Mattino di Padova - Enrico Ferro

Stavano lavorando su una condotta dell'acquedotto, poi la frana. La disperazione dei colleghi. Sequestrato il cantiere
Enrico FerroUna parete dello scavo si stacca all'improvviso e la valanga di terra travolge i due operai che stanno lavorando a tre metri di profondità. Pietro Voltan, 47 anni, di Polverara, muore sul colpo, schiacciato tra la massa precipitata e la struttura d'acciaio di una condotta. Nicola Pinton, 33 anni, di Villafranca Padovana, viene ricoverato in area rossa per via di ematomi e fratture. Una tragedia sul lavoro, l'ennesima, con tanti punti interrogativi. «Abbiamo visto i nostri colleghi morire», si disperano i lavoratori che ieri mattina, poco prima delle 10, si trovavano in via Montà, nell'area di AcegasAps dove sorgono la ricicleria e l'impianto idrico. l'incidenteI due dipendenti di AcegasAps stavano lavorando in un cantiere avviato qualche mese fa: un progetto ambizioso che mira a riequilibrare le pressioni delle condutture, con un efficientamento della rete idrica. Pietro e Nicola si trovavano, come detto, a tre metri di profondità, all'interno del buco scavato per operare nella condotta. Ad un tratto l'imponderabile. I colleghi che stavano lavorando in superficie hanno visto una nuvola di polvere sollevarsi all'improvviso, poi hanno udito le urla del collega superstite. «Di Pietro si vedevano soltanto le gambe, il busto e la testa erano completamente ricoperti» descrive ancora scosso uno dei presenti. i dubbiSono stati i vigili del fuoco a estrarre i corpi dal cratere, uno ancora in vita e quindi consegnato subito ai medici del Suem, l'altro già cadavere. Ma si diceva, appunto, dei numerosi interrogativi da chiarire intorno a questa nuova tragedia sul lavoro. C'è il dubbio sui puntelli, tanto per cominciare. Operazioni in profondità come quella che stavano eseguendo i due operai necessitano di particolari impalcature pensate per mantenere stabili le pareti. Agli ispettori dello Spisal il compito di capire se c'erano, se non c'erano o se non hanno funzionato. Altro punto interrogativo riguarda la causa dell'improvviso smottamento. In quel momento c'erano alcuni mezzi operatori al lavoro. Non è escluso che sia stato il movimento di uno di questi a provocare il crollo improvviso. In quel caso potrebbe perfino esserci un profilo di responsabilità per chi quel mezzo lo stava conducendo. Bisogna poi chiarire quali sono le responsabilità all'interno del cantiere. I due operai erano dipendenti di AcegasAps ma in quell'area, ormai da tempo, lavorano anche altre due imprese per la "manutenzione straordinaria delle reti fognarie". Sempre lo Spisal dovrà districarsi negli intrecci di appalti e subappalti che riguardano alcuni interventi in essere. l'indagineIl pubblico ministero Giorgio Falcone, sulla base del rapporto inviato dai carabinieri, ha disposto il sequestro del cantiere. Nei prossimi giorni saranno interrogati i testimoni, cioè tutti gli operai presenti al momento dell'incidente, una decina circa. C'è chi si trovava più vicino allo scavo, chi invece si teneva a distanza. Ma tutti dovranno riferire ciò che hanno visto, annotando possibilmente le carenze o, comunque, quelle che sono le possibili cause. l'azienda«Siamo costernati, è una tragedia che ci addolora profondamente» dice Riccardo Finelli, responsabile della comunicazione di AcegasAps. «Esprimiamo una grande vicinanza alla famiglia». --© RIPRODUZIONE RISERVATA