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18/03/2020

Smart working obbligatorio per gli uffici della p.a.

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

Il decreto recepisce le recenti indicazioni delle circolari del ministro Dadone
Smart working obbligatorio nella p.a.. Per legge. Nel decreto «Cura Italia», approvato ieri dal consiglio dei ministri, hanno trovato forma normativa anche alcuni principi fi nora previsti nelle recenti circolare della Funzione pubblica sul lavoro agile nella p.a. «Le abbiamo inserite nel decreto per rafforzare il vincolo nei confronti delle amministrazioni», ha spiegato il ministro Fabiana Dadone. Viene quindi messo nero su bianco che fino alla fine dell'emergenza Coronavirus, lo smart working diventa la forma ordinaria di svolgimento della prestazione nelle pubbliche amministrazioni. Negli uffi ci pubblici le presenze saranno limitate esclusivamente alle attività indifferibili e che non si possono svolgere da remoto. Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, le amministrazioni utilizzeranno gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri istituti analoghi. Esaurite eventualmente tali opzioni, i datori di lavoro pubblici potranno esentare il lavoratore dal servizio che però risulterà ugualmente prestato con tutte le prerogative di retribuzione e contribuzione, esclusa solo l'indennità sostitutiva di mensa se prevista. Viene inoltre prevista la sospensione per due mesi di tutte le prove dei concorsi pubblici, con l'eccezione di quelli in cui la valutazione dei candidati sia effettuata solo sulla base del curriculum o in modalità telematica. Saranno portate a termine le procedure per le quali siano già state ultimate le valutazioni dei candidati. «Aiutiamo la p.a. ad affrontare al meglio questo difficile momento», ha proseguito il ministro. A c q u i s t o d i d o t a zioni informatiche Per agevolare il più possibile il lavoro agile nella p.a., il decreto legge «Cura Italia» semplifica le procedure di acquisto di personal computer e tablet consentendo alle amministrazioni aggiudicatrici di derogare al codice appalti (fatte salve per le norme penali e antimafi a). Le assegnazioni avverranno tramite procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. Le amministrazioni potranno stipulare immediatamente il contratto con i vincitori della gara, dopo aver acquisito dalle imprese l'autocertifi cazione dei requisiti antimafi a. Forze armate Il decreto «Cura Italia» consente ai dirigenti delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sulla base di specifi che disposizioni impartite dalle amministrazioni competenti e per ragioni comunque riconducibili all'emergenza Coronavirus, di dispensare temporaneamente dalla presenza in servizio il relativo personale. Come spiega la relazione d'accompagnamento al decreto legge, «si tratta di una disposizione volta a consentire l'impiego fl essibile delle risorse umane in ragione delle necessità connesse all'attuale situazione emergenziale». In tal modo viene fornita la possibilità di una programmazione di tipo «eccezionale» dei turni di lavoro del personale, «consentendo anche di far fronte ad eventuali situazioni non prevedibili di gravi carenze di organico negli uffi ci, connesse alla diffusione del contagio». © Riproduzione riservata

Foto: Fabiana Dadone