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30/10/2020

Smact, c’è il nuovo bando per i progetti nel digitale

Il Giornale di Vicenza

COMPETENCE CENTER. Tappa a Vicenza per il roadshow di Smact e per i suoi nuovi progetti
L'iniziativa mette a disposizione delle aziende trivenete 900 mila euro di finanziamenti per progetti di applicazione di tecnologie avanzate
C'è un settore nel quale l'emergenza Coronavirus ha finito col produrre un'accelerazione del cambiamento in senso positivo: quello del digitale. Nella diffusione delle tecnologie e dei processi, in effetti, a causa del virus una serie di cose che per avverarsi avrebbero chiesto 5 anni si è verificata in 5 mesi. Però attenzione: bisogna saper fare i passi giusti, evitando di lanciarsi in investimenti avventati e poco efficaci, e questo non tutte le aziende lo sanno fare, specie quelle più piccole e meno strutturate. Ecco un motivo in più per conoscere le opportunità che offre lo Smact Competence Center, centro di eccellenza creato da 40 partner (tra cui le università e i centri di ricerca del Triveneto e alcune tra le aziende più innovative del territorio) che si occupa di diffondere le tecnologie 4.0. Opportunità anche di finanziamenti, grazie alla seconda edizione del bando per progetti aziendali di trasferimento tecnologico, che è in corso e che conta su fondi del Mise.ROADSHOW A VICENZA. Per aumentarne la conoscenza e presentare storie di aziende innovative, lo Smact sta realizzando in tutto il Nordest un roadshow che ieri ha fatto tappa a Vicenza, con un webinar dalla sede del Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Vicenza, che accompagna le Pmi nel percorso di trasformazione digitale, convenzionato con numerose realtà accademiche (dal Politecnico di Milano a Ca' Foscari, dall'Agenzia spaziale italiana all'Esa). «Crediamo che per arrivare alle piccole e medie imprese del territorio sia più importante che il "vicino di casa" apra le porte e faccia vedere cosa ha fatto, piuttosto che organizzare tanti convegni - ha osservato Matteo Faggin, direttore generale del Competence Center -. È necessario mettere in comunicazione la ricerca con le imprese e poi le imprese tra di loro».ICT IN CONTROTENDENZA. Una necessità che proprio la pandemia ha reso evidente e urgente, portando molti a muoversi sulla scorta di criticità emerse all'improvviso. «Nel settore dell'Ict il lockdown ha prodotto una controtendenza, perché c'è stata molta richiesta - ha osservato Cristian Veller presidente Categoria Ict di Confartigianato Imprese Vicenza -. I progetti a lungo termine sono stati messi in congelatore e si è sviluppato molto il lavoro da remoto e l'e-commerce. Una tendenza in atto da tempo, ma che in questa fase si è accelerata, portando spesso anche piccoli negozi a organizzarsi per consegne a domicilio. Mi auguro che le aziende abbiano imparato che bisogna strutturarsi per affrontare momenti e situazioni in cui può essere necessario fare affidamento su un'organizzazione di lavoro digitale». «Sta accadendo in 5 mesi quello che altrimenti avrebbe chiesto 5 anni - ha detto Matteo Pisanu responsabile del Digital Innovation Hub di Vicenza -. Però a volte accade anche sulla scia della disperazione;serve invece avere una strategia e aggiornare il modello di business rendendo l'impresa sempre più digitale. C'è una grande opportunità, ma va colta con responsabilità». Per contribuire a farlo, il Digital Innovation Hub di Confartigianato Vicenza sta lavorando tra l'altro sugli "Innovation Lab", progetti finanziati dalla Regione con i quali alcuni Comuni vicentini stanno portando avanti iniziative per animare spazi di innovazione e fare cultura digitale rivolta alla cittadinanza. E in corso c'è anche un progetto pilota relativo alle "tecnologie indossabili" (gli esoscheletri, ad esempio) insieme con l'Ulss di Vicenza e la startup padovana Moveo."LIVE DEMO" NEI TERRITORI. E lo Smact Competence Center, da parte sua, ha in fase di avvio il sistema delle "Live demo", una rete di installazioni tematiche dimostrative centrato sui territori per far toccare con mano cosa si può fare con Industria 4.0. Il progetto è composto da 5 strutture: una a Padova concentrata nell'agroalimentare, una a Verona nella filiera vitivinicola, una a Rovereto nell'automazione avanzata, una a Bolzano nell'interfaccia uomo-macchina e una in Friuli per il "digital twin". Che si tratti di strutture ricche di potenzialità lo ha spiegato Maurizio Ugliano, professore del Dipartimento di Biotecnologie dell'Università scaligera, presentando la "Live demo" veronese, chiamata "La Fabbrica del Vino". Il settore vitivinicolo, che nel mondo vale 30 miliardi di bottiglie commercializzate ogni anno, ha crescente bisogno di puntare sulla capacità di implementare sistemi con i quali i dati possano essere raccolti e utilizzati. Oggi in una cantina ci sono tanti àmbiti in cui i sistemi di sensoristica e elaborazione dei dati sono utilissimi agli operatori per consentire di recuperare dati informativi sulla qualità del processo in atto.IL BANDO PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO. Insomma, chi si occupa di digitalizzazione ha davanti a sé un mondo in grande fermento. Che però ha bisogno di essere sostenuto, anche economicamente. È quello che fa il Bando Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (Iriss) per progetti di trasferimento tecnologico, indetto da Smact e arrivato alla seconda edizione, aperto fino al 24 novembre. Il bando mette a disposizione delle aziende 900 mila euro di fondi del Mise per cofinanziare progetti di innovazione nell'ambito delle tecnologie avanzate. Con un "paletto": devono essere progetti con risultati condivisibili, per diventare d'ispirazione anche per altri. Perché se c'è un settore dove oggi servono buoni esempi e buone pratiche, questo è il digitale. © RIPRODUZIONE RISERVATA