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03/03/2020

«Slitta la consegna degli alloggi»

QN - Il Resto del Carlino

TOLENTINO di Lucia Gentili Slittano le consegne degli appartamenti sostitutivi delle Sae, a Tolentino, destinati alle famiglie che hanno perso casa con il terremoto. All'ultimo Consiglio comunale, il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha risposto all'interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza del Movimento 5 Stelle Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti. «Visto che questa amministrazione ha provveduto a presentare un cronoprogramma per gli alloggi - avevano spiegato - e ha deciso di non costruire le cosiddette Sae, le soluzioni abitative in emergenza, e dato che ormai sono quasi passati 4 anni dal sisma, chiediamo lo stato dei lavori». «Gli otto alloggi di contrada Paterno - ha esordito il sindaco -, il cui completamento era previsto per il 30 aprile 2020, slittano al 30 ottobre 2020, con un ritardo medio di sei mesi, come per gli altri appartamenti. Discorso diverso per l'ex scuola rurale, sempre a Paterno, dove i lavori per quattro alloggi sono in corso, in linea con il programma, e dovrebbero essere consegnati per i primi giorni del prossimo luglio. Il progetto dei 66 alloggi di piazzale Battaglia è stato appaltato, ma la consegna dai primi di ottobre di quest'anno passa al 30 aprile 2021. In via 8 Marzo i 16 alloggi previsti per il 20 giugno di quest'anno slittano al 20 gennaio 2021, con un ritardo di circa 7 mesi». Passa quindi ai 40 alloggi di contrada Pace, che avevano una data presunta di consegna per metà ottobre 2020, che invece adesso è il 15 marzo dell'anno prossimo. Sette mesi di distanza per i 46 appartamenti di contrada Rancia, dal 4 marzo 2020 al 30 ottobre 2020. «In questo caso si sono verificate in corso d'opera - spiega Pezzanesi - variazioni a materiali e tipologie di costruzione, ed è passato tempo per approvazioni e subappalti». E' in fase di approvazione una variante per l'ex ospedaletto, da consegnare entro metà maggio. Saranno questi i primi alloggi a vedere la luce, seguiti dall'ex scuola rurale Paterno e da contrada Rancia. «Sono state applicate normative ordinarie al posto di quelle straordinarie - conclude Pezzanesi - senza che venisse applicata la stessa emergenzialità delle Sae. Non dipende dal Comune. Negli appalti, trattandosi di cifre importanti, e anche nelle fasi di controllo sono passati mesi, più tempo del previsto. Infine, per l'invenduto Erap dei 5 alloggi di via Terme Santa Lucia, si sta cercando un concordato preventivo essendo in corso una procedura fallimentare. Neanche questo purtroppo dipende da noi, ma stiamo seguendo la vicenda per trovare una soluzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA