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28/05/2021

Slc Cgil: sì al bando unico e fondazione pubblica per la Cittadella sportiva

Il Tirreno

piscine: dopo i licenziamenti
Livorno. «Un bando unico per la gestione delle piscine comunali contenente una solida clausola sociale per tutti i 15 ex dipendenti della società Officina dello Sport dichiarata fallita lo scorso 29 aprile». È la richiesta che arriva dall'organizzazione sindacale Cgil di categoria per fronteggiare la crisi della società che si occupava di alcuni degli impianti sportivi municipali: a metterla nero su bianco è Graziano Benedetti, segretario provinciale di Slc-Cgil, che si schiera «al fianco degli ex dipendenti di Officina dello sport» e preannuncia che farà di tutto per «far valere i loro diritti».Non solo: come prospettiva è opportuno immaginare una fondazione per gestire tutti gli impianti, ippodromo compreso.Destinatario della missiva è Palazzo Civico, visto che in questi giorni sono state recapitate ai lavoratori e alle lavoratrici le lettere di licenziamento. Bisogna fare in modo - questo il senso dell'intervento - che chi otterrà la gestione delle piscine assuma gli addetti che vi lavoravano.Il dirigente sindacale non usa giri di parole: a suo giudizio si tratta di «un vero e proprio schiaffo a persone che per oltre venti anni hanno svolto il proprio dovere in modo professionale e con grande dedizione».Benedetti ricorda che «al momento otto ex dipendenti di Officina dello Sport stanno lavorando con la Virtus Buonconvento, attuale gestore della piscina Camalich». Ma hanno «un contratto part-time a tempo determinato che scadrà il prossimo 31 luglio»: per il dirigente sindacale è «inaccettabile» che l'attuale gestore abbia «fatto ricorso a un uso così massiccio di contratti di collaborazione sportiva per tagliare il costo del lavoro invece di applicare il contratto nazionale di riferimento». A tal riguardo, l'esponente Slc Cgil ribadisce: «Serve un riequilibrio e dunque la corretta applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro dello sport».Il sindacato segnala che gli altri sette ex dipendenti sono «attualmente in cassa integrazione» e dal prossimo 1° giugno saranno «già in Naspi». Le organizzazioni sindacali hanno avuto un incontro con il sindaco Luca Salvetti e l'assessore Gianfranco Simoncini: hanno sollecitato il Comune perché lanci «al più presto» il bando per riaprire la Bastia, «così da riassorbire questi sette lavoratori. Si è appreso che «il bando dovrebbe uscire a breve» e l'apertura della Bastia potrebbe avvenire «a settembre».Ma all'amministrazione comunale Benedetti chiede di assumersi le proprie responsabilità. Come? Garantendo davvero «un futuro occupazionale solido ai 15 ex dipendenti di Officina dello Sport». Cosa propone il sindacato? Per la Slc-Cgil bisogna lavorare per «riallineare i bandi di Bastia e Camalich» così da «garantire una gestione più lunga delle strutture»: a tale scopo, secondo Benedetti sarebbe importante «creare una fondazione specifica (a gestione pubblica diretta o attraverso una società controllata) per la gestione di tutti gli impianti sportivi del Comune di Livorno». In nome della «vicinanza di tutti gli impianti sportivi, compreso l'ippodromo Caprilli di prossima apertura», si dovrebbe «investire in una vera e propria Cittadella dello sport a controllo pubblico». --© RIPRODUZIONE RISERVATA