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30/06/2019

Ski Verena, la riapertura è uno slalom

Il Giornale di Vicenza

TURISMO. L'iter bruocratico è stato completato e la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori pubblicata: a breve la nomina della ditta vincitrice
L'intervento da 6,5 milioni di euro per riqualificare l'impianto con una seggiovia moderna difficilmente sarà concluso in vista della prossima stagione
È una vera e propria corsa contro il tempo alla Ski area Monte Verena di Roana per avviare i lavori di ammodernamento degli impianti di risalita della stazione sciistica.Dopo che a fine febbraio la Regione aveva firmato la convenzione con la Provincia di Vicenza e il Comune per le opere di riqualificazione degli impianti di risalita, le speranze del territorio erano quelle che i lavori potessero essere avviati già questa primavera per presentare già per l'inverno 2019-20 una stazione rinnovata e moderna. Tanto che la precedente Amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile per completare l'iter burocratico in tempi record, per poi passare la pratica alla Provincia, a cui spettava l'indizione del bando d'appalto. Il primo aprile l'Amministrazione comunale ha approvato infatti il "verbale di validazione", seguito dall'approvazione del progetto definitivo il 4 aprile e il 24 aprile ha inviato alla stazione unica appaltante della Provincia di Vicenza tutta la documentazione necessaria, compresa la determina a contrarre l'indizione della gara d'appalto. Qui però l'iter inspiegabilmente si è fermato, alimentando la preoccupazione sul fatto che i nuovi impianti non potranno essere realizzati entro l'inizio della stagione sciistica prossima. Solo l'intervento deciso da parte dell'Amministrazione roanese e dei consiglieri provinciali ha fatto sì che il bando venisse pubblicato il 29 maggio.All'aggiudicazione, la ditta avrà trenta giorni per presentare il proprio progetto esecutivo e poi avrà 180 giorni per completare i lavori, una tempistica che porterebbe la consegna dell'opera a fine dicembre, a cui poi dovrà seguire il collaudo dell'impianto. Ma i tanti intoppi del piano di ammodernamento delle Melette di Gallio insegnano che i tempi previsti difficilmente potranno essere rispettati. «I tempi sono stretti - commenta Lorena Frigo, della stazione Verena 2000 - anche se consola che almeno il bando è stato pubblicato con una tempistica di gara più breve, 20 giorni invece dei soliti 30. Si recuperano così 10 giorni ma credo che sarà improbabile avere il nuovo impianto in funzione per il prossimo inverno. Sarei già contenta che venissero realizzati i primi plinti di fondazione per i pali di sostegno che non si trovano sulla linea delle seggiovie esistenti per poi completare l'opera nella primavera del 2020; comunque restiamo in attesa e speranzosi perché abbiamo già visto quanto le persone si sono adoperate per l'avvio esecutivo dell'opera quindi mai dire mai». L'intervento, molto meno complesso di quello in corso alle Melette, prevede la sostituzione delle attuali due seggiovie a due posti con un unico impianto esaposto lungo circa 1.432 metri, dislivello di circa 350 metri, e con una pendenza media del 24%. La portata oraria prevista è di 2.200 passeggeri l'ora a una velocità di circa 5 metri al secondo, portando gli sciatori dalla stazione di partenza alla cima del monte in 5 minuti, quasi un terzo del tempo di percorrenza del vecchio impianto. Il costo complessivo sarà di 6,5 milioni di euro provenienti dai fondi di confine, nell'ambito di un accordo sovracomunale tra Roana, Asiago e Gallio di ammodernamento e potenziamento dei principali comprensori sciistici. © RIPRODUZIONE RISERVATA