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03/10/2018

” Sistema Montante ” , nuove carte sequestrate a Palermo

La Sicilia

IERI PERQUISIZIONI IN ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E UNIONCAMERE: PRESI ANCHE ATTI SU IRSAP ED EXPO 2015
C ATANIA . Mentre a Caltanissetta il pool di magistrati della Dda in prima linea nelle indagini sul " sistema Montante " era impegnato in una lunghissima riunione operativa, a Palermo gli agenti della squadra mobile nissena entravano nelle sedi dell ' assessorato regionale alle Attività produttive e di Unioncamere Sicilia per un doppio sequestro di atti. Se uno più uno fa due, ieri è stato un giorno importante per la seconda tranche dell ' inchiesta sulla corruzione, che secondo i pm vede sempre Antonello Montante come deus ex machina . Dopo la notifica delle 23 richieste di rinvio a giudizio per il filone sullo " spionaggio " (udienza preliminare fissata per il prossimo 19 ottobre alle 9 nell ' aula " Loforti " del tribunale di Catlanissetta; due sole parti offese citate dai pm: il Ministero dell ' Interno e Alfonso Cicero), entra nel vivo la " fase 2 " . Quella che vede indagati, oltre a Montante, anche l ' ex governatore Rosario Crocetta e due suoi ex assessori (Linda Vancheri e Mariella Lo Bello), l ' ex commissario dell ' Irsap Mariagrazia Brandara, ma anche il presidente autosospeso di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, con gli imprenditori Carmelo Turco, Rosario Amarù e Totò Navarra. Tutti iscritti nel registro degli indagati con l ' ipotesi di reato, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all'abuso d'ufficio e al finanziamento illecito dei partiti. La tesi della Procura è che in questo caso il " sistema Montante " abbia condizionato le scelte politiche e istituzionali della Regione: nomine e appalti in cambio di un finanziamento di un milione di euro alla campagna elettorale di Crocetta, che s ' è detto estraneo alle accuse: «Mai preso un euro». In questo filone ieri sono scattate le perquisizioni e il sequestro di diversi faldoni in due palazzi palermitani. Uno è la sede dell ' assessorato regionale alle Attività produttive di via degli Emiri, dove ieri i dipendenti - sarà una pura casualità - avevano avvistato un ' indagata nei corridoi. Da indiscrezioni, non confermate da fonti investigative, pare che l ' attenzione dei poliziotti si sia concentrata su alcuni documenti che riguardano proprio l ' Irsap (rendicontazioni di spese degli ex vertici), ma soprattutto la partecipazione della Regione all ' Expo di Milano 2015: finanziamenti alle aziende e contratti di consulenze. Particolare attenzione, da quanto si apprende, alla lista dei selezionati per il progetto " Your gate to Sicilian Excellence " . Anche nel palazzo che in via Emerico Amari a Palermo ospita Unioncamere Sicilia (di cui Montante è stato presidente) le carte sequestrate riguardano soprattutto convenzioni, spese e consulenze sull ' Expo. Agli atti, in quest ' ambito, i decreti di perquisizione e sequestro relativi a un garage nella disponibilità di Crocetta a Gela, agli appartamenti di due suoi collaboratori, Giuseppe Comandatore e Loredana Lauretta (non indagati), ma anche alla sede della Turco Costruzioni di Gela e in casa e nello studio dell ' avvocato catanese Antonio Fiumefreddo (non coinvolto nell ' inchiesta). MA. B. Twitter: @MarioBarresi

Foto: I due blitz rientrano nel secondo filone che a Caltanissetta vede fra gli indagati Crocetta

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