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28/09/2018

Sisma, per le opere pubbliche stanziati e non spesi 260 milioni

Il Centro

ricostruzione lumaca
Dei 305 interventi previsti e già finanziati sono solo quattro, e tutti per chiese, i cantieri aperti De Sanctis (Filca Cisl): bisogna potenziare le centrali uniche di appalto per dare risposte ai cittadini
di Antonella Formisani TERAMO Il Genio militare che demolisce il centro storico di Faiano è il simbolo della vittoria della burocrazia e della lentezza amministrativa. E' l'immagine che usa il segretario della Filca Cisl, Giancarlo De Sanctis, per definire l'estremo ritardo nella ricostruzione post sisma, non solo nel privato ma anche nel pubblico. «È ciò che accade quando la protezione civile sceglie, in un periodo di crisi così forte per il settore edile, di prendere la facile scorciatoia dell'affidamento diretto al Genio militare. Forse sarebbe stato più utile che, dopo due anni, opere edili pubbliche così importanti in termini economici e sociali, fossero affidate speditamente attraverso una trasparente gara d'appalto, per creare economia e lavoro a lavoratori e imprese qualificate. E' un triste segnale di "resa" istituzionale di chi governa ed amministra la vita sociale, economica e produttiva di un territorio». Parole forti ma sostenute dai fatti: i cantieri degli aggregati post sisma 2009, in provincia di Teramo, sono partiti tra il 2017 e 2018, cioè 8-9 anni dopo il sisma così come i lavori di messa in sicurezza di alcune scuole. E dei cantieri post sisma 2016-2017, neanche l'ombra. «I nostri amministratori ai vari livelli dicono che non ci sono i soldi», incalza De Sanctis, «ma tra maggio 2017 e maggio 2018 per l'Abruzzo o meglio per la provincia di Teramo, che ha 16 dei 23 comuni del cratere, sono state finanziate opere pubbliche post sisma 2016 per l'Abruzzo per 260 milioni. Di questi, a 16 mesi dalle ordinanze che li hanno resi fruibili, sono stati aperti solo 4 cantieri che riguardano chiese: zero opere pubbliche e soprattutto zero scuole».In effetti, dai dati dell'ufficio speciale per la ricostruzione e aggiornati a fine agosto, risulta che per i 305 interventi finanziati con i 260 milioni, sono stati aperti solo 4 cantieri, tutti relativi a chiese. E sono in corso gare di appalto solo per altri due opere, sempre chiese. Per numeri vagamente più rilevanti si deve arrivare alla gara per la progettazione, fatta per una scuola, un intervento nelle case Ater, 23 opere di vario genere (come ponti o strade) e uno per un intervento finanziato con gli sms solidali (sono 4, per una scuola e tre strutture sociali). «Tutto ciò accade perché non abbiamo stazioni appaltanti in grado di indire gare per la progettazione prima e per l'aggiudicazione dei lavori dopo, in tempi degni dell'urgenza necessaria», aggiunge il sindacalista, «a ciò si aggiunge l'indifferenza, il disinteresse e l'incapacità amministrativa. Infatti, come Filca Cisl di Teramo abbiamo chiesto un incontro alle 22 amministrazioni interessate dalle 68 opere finanziate nel capitolo scuole, al fine di verificare lo stato dell'iter realizzativo: solo i Comuni di Teramo, Crognaleto, Montorio, Campli e Montefino hanno condiviso con noi le criticità sulle singole opere, sempre dipendenti dall'Usr, dalla centrale d'appalto, o da interpretazioni normative. Tutte le altre amministrazioni si sono mostrate indifferenti, alcune anche indispettite, altre ignare dei finanziamenti autorizzati. Occorre potenziare le centrali uniche d'appalto presenti, anche con l'aiuto degli uffici tecnici dei Comuni interessati, dando priorità alle opere pubbliche finanziate. Adesso che abbiamo le risorse, dobbiamo tutti corciarci le maniche e concentrarci sull'accelerazione dell'avvio dei cantieri». lo stato della RICOSTRUZIONE PUBBLICA nel teramano CAPITOLO SCUOLE OPERE PUBBLICHE CULTO (chiese) CULTO (beni culturali) SMS SOLIDALI ATER TOTALI FINANZIAMENTO (EURO) 50 mil. 75 mil. 5,8 mil. 38,7 mil. 3,5 mil. 87 mil. 260 mil. NUMERO INTERVENTI 22 62 29 104 4 84 305 PREDISPOSIZIONE GARA PROGETTAZ. 1 10 0 16 1 32 GARA PROGETTAZ. 1 23 1 0 1 27 GARA LAVORI 0 2 0 2 CANTIERI APERTI 0 4 0 4

Foto: Il segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis e accanto il municipio di Teramo inagibile

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