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04/09/2021

Sinistra italiana su Tea e piano industriale: no alla vendita rete gas

Gazzetta di Mantova

dopo il rinvio dell'assembleA
«La notizia del rinvio dell'assemblea dei soci di Tea spa con la presentazione del nuovo Piano industriale, ci porta a chiedere se sia cambiata la strategia sul futuro della rete del gas e se siano in corso ulteriori valutazioni. È già la seconda volta che viene convocata per discutere del nuovo piano industriale e poi non se ne parla». A prendere posizione sul "caso" della possibile vendita della rete gas è Sinistra italiana con una nota firmata da Fausto Banzi e dal consigliere comunale di maggioranza Andrea Cantarelli. «Come Sinistra italiana ribadiamo la nostra contrarietà all'ipotesi di vendita diretta della rete del gas che dovrebbe essere oggetto di gara nel 2023 o 2024 - ricordano - È stato un tema di discussione quest'estate, quando tale proposito sembrava definitivo. I lavoratori Tea sono scesi in piazza aderendo allo sciopero contro l'articolo 177 del Codice degli appalti, sottolineando al contempo l'importanza di non cedere un servizio di interesse pubblico, quale è la rete di distribuzione del gas, al pari di acqua, teleriscaldamento e igiene urbana». Convinti «che la posizione di Tea debba essere quella di mantenere il controllo della rete e di partecipare alla gara d'ambito studiando la possibilità eventualmente di formare una newco con altre compagnie pubbliche interessate», sono certi che «questa sarebbe la soluzione migliore che garantirebbe la qualità di un servizio essenziale per ogni cittadino, la tutela dei lavoratori di Tea Sei e il know how acquisito dal 1998, anno in cui fu fondata Tea spa, società a capitale interamente pubblico. Oltre all'accordo firmato allora con i sindacati, che prendeva atto della volontà di garantire l'unitarietà di Tea e di mantenere al suo interno tutti i rami d'azienda». Nell'aspettare l'aggiornamento del piano industriale «auspichiamo che vengano confermati gli investimenti nella rete gas previsti in quello di aprile - concludono - Nonostante le leggi nazionali mettano in difficoltà gli enti locali nella gestione dei servizi, colpendo le aziende pubbliche e i lavoratori dei servizi pubblici, crediamo che si debba difendere il patrimonio collettivo di Tea garantendone patrimonio e servizi». --