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31/12/2018

Sindaco e Pd È botta e risposta sul codice

Il Tirreno - Antonfrancesco Vivarelli Colonna

appaltI
GROSSETO. «Decisione utile» secondo il sindaco. «Regalo a mafie e clientele» secondo il segretario provinciale del Pd. Due visioni opposte sugli appalti. «La recente modifica al Codice degli appalti da parte del Governo - dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna - nella parte in cui si innalza da 40mila a 150mila euro la possibilità di affidamento diretto previa consultazione di almeno tre operatori economici, è una decisione tanto attesa quanto utile. Così facendo si permette alle amministrazioni di velocizzare le procedure di appalto e sostenere le imprese locali. Non solo: il Governo mette in campo un'azione tangibile, un'attenzione evidente verso la territorialità, cosa per cui ci siamo battuti. È l'inizio dello smantellamento di tutti quei paletti inutili e dannosi voluti da un Pd che ha ingessato il tessuto economico del settore. Quanto meno bizzarro è assistere alle battaglie spudorate portate avanti da chi si erge a difensore di una categoria che fino a poco tempo fa ha affossato con politiche cieche e dolose. Continueremo a tutelare il principio di trasparenza e rotazione e porteremo avanti convintamente il percorso di partecipazione con le associazioni di categoria». Ribatte Gesuè Ariganello, segretario provinciale del Pd. «Ringraziamo il sindaco per aver individuato con chiarezza limpida la differenza fra il Pd, la Lega, il M5s e la sua giunta. Noi siamo per il merito, per le pari opportunità per imprese e liberi professionisti, siamo per prevenire infiltrazioni mafiose e tangenti, per far risparmiare denaro alle amministrazioni con i ribassi d'asta, tutte cose che evidentemente la lega e il M5s non hanno nessun interesse a fare, tantomeno il sindaco del selfie. Pensiamo che alzare a 150mila euro gli affidamenti diretti sia un grande regalo al malaffare e aumenti i pericoli di infiltrazioni per le pubbliche amministrazioni. Con il "Governo del cambiamento" si riapre ufficialmente la stagione del clientelismo e dell'opacità, tutta marcata Lega e M5s, di quelli che urlavano "onestà onestà" e che adesso fanno il più grande regalo al malaffare. Addio alla trasparenza e alle pari opportunità. Questa non è semplificazione è ben altro, e ci riporta indietro di 30 anni. Non ci stupisce che Colonna si sollazzi per l'innalzamento del limite per l'affidamento diretto a 150 mila euro, forse così riuscirà a combinare qualcosa a Grosseto, o almeno i cittadini lo sperano, visto che pìù che un'amministrazione abbiamo avuto un circo e tanti giullari, solo che i cittadini grossetani non ridono per niente». --