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02/07/2021

Sindacati in piazza «A rischio posti e salute»

QN - La Nazione

Settore gas, energia elettrica e igiene ambientale
di Andrea Luparia MASSA C'erano tanti lavoratori, con bandiere di Cgil, Cisl e Uil, berretti e persino ombrelli ieri mattina in piazza Aranci. In tutto erano quasi un centinaio di persone, in rappresentanza delle 7/800 persone che in provincia lavorano nei settori della distribuzione del ga, dell'energia elettrica e dell'igiene ambientale. Volevano far sapere al Prefetto cosa potrebbe succedere, ovviamente secondo i sindacati confederali, se una norma del codice degli appalti non sarà rimossa al più presto. L'incontro c'è stato (non col Prefetto, che era assente, ma con la vice Prefetto) ma solo il tempo dirà se il Parlamento modificherà il Codice degli appalti. In attesa di sapere cosa accadrà in futuro a Roma, vediamo i fatti. A coordinare in piazza la protesta, c'erano Paolo Desolati (elettrici Cisl), Stefano Tenerini (Femca Cisl), Massimo Graziani (Uiltec), Alessio Menconi (Fp-Cgil), Ombretta Scamponi (Filctem Cgil), Rolando Belle (Uil trasporti), Paolo Gozzani (segretario provinciale Cgil) e Andrea Figaia (segretario Cisl). Il clima in piazza era festoso, senza alcuna tensione, con una presenza minima delle forze dell'ordine. E' però giusto rilevare che quasi tutti i lavoratori presenti erano uomini di mezz'età: poche donne e pochi giovani, insomma. Tornando all'incontro, all'uscita Paolo Gozzani ha spiegato che «la lotta dei lavoratori continua. Gli appalti indebolirebbero la filiera e ci potrebbero essere problemi anche di salute. Al Prefetto abbiamo detto che la pandemia ha dimostrato che i settori strategici devono rimanere in mani pubbliche». Della stessa idea Andrea Figaia: «L'attuazione di questa legge è stata rinviata ma il problema resta. E' nata per favorire le privatizzazioni ma l'Enel è già privata e lo stesso molte società che gestiscono il gas e i servizi. Si rischia uno spezzatino. E quando fai uno spezzatino con parti di aziende pubbliche esistenti, rischi che arrivino i grandi gruppi stranieri che comprano ma non investono sul territorio». E Massimo Graziani aggiunge: «I rappresentanti del Prefetto si sono fatti carico di portare la nostra richiesta a Roma. La proposta che abbiamo fatto, qui come in tutt'Italia, è semplice: eliminare una norma sbagliata, che scontenta lavoratori, aziende e politica. Tant'è vero che è l'unica di tutto il Codice a non essere applicata». © RIPRODUZIONE RISERVATA In via delle Pinete arriva lo Spi-Cgil
Marina di Massa

La sede della Cgil in via delle Pinete a Marina di Massa, da oggi ospita gli uffici del sindacato pensionati. L'apertura della nuova sede Spi vedrà presente il segretario regionale Gramolati. E oggi saranno installate negli uffici Spi targhe con i nomi degli ex segretari della Spi di Massa; Armando Manfredi, Raffaele Fava, Mario Guerra, Luciano Nicolai e Filippo Filippi.