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02/04/2021

Sindacati contro Alia «Giungla di contratti»

QN - La Nazione

La polemica
PISTOIA «Negli appalti della raccolta rifiuti c'è una giungla di contratti che peggiorano le condizioni dei lavoratori. La situazione non è più sostenibile, chiediamo stesso salario e stessi diritti per chi fa lo stesso lavoro». A reclamarlo sono i sindacati che seguono Alia, maxi società dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia. A tre mesi dall'elezione del nuovo cda s'invoca un cambio di marcia sulle condizioni di lavoro negli appalti della raccolta, ma la situazione starebbe peggiorando. Stando alla Cgil, in febbraio due subappalti sarebbero stati affidati a ditte che applicano contratti non sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. «In attesa di conoscere il piano industriale di Alia, sul quale abbiamo chiesto un confronto che rimetta al centro il lavoro, continuano i processi di affidamento dei subappalti dei servizi - attacca la Fp-Cgil -. Tra fine marzo e aprile andranno in scadenza ulteriori sette lotti dal Mugello all'empolese, ai comuni della piana fiorentina ai quartieri della città di Firenze, senza che l'azienda abbia reso pubbliche le modalità operative con cui vengono selezionati i subappalti». Secondo le organizzazioni dei lavoratori, negli appalti di raccolta rifiuti di Alia, che impiegano circa 500 addetti, oggi si assiste a una vera e propria giungla di contratti: da quello delle cooperative sociali al multiservizi, fino a quelli non sottoscritti dai maggiori sindacati. «E' usato troppo poco il contratto Fise, che sarebbe quello corretto perché fa riferimento al contratto collettivo nazionale di lavoro dei servizi di igiene ambientale. Questo significa compensi diversi, diritti diversi, tutele diverse per dipendenti che hanno le stesse mansioni - dice ancora la Fp -. Tanto più che le condizioni di lavoro degli operatori di igiene ambientale delle cooperative e le ditte in subappalto sono peggiori, in termini di salario, diritti, sicurezza».