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24/11/2020

Sigonio, si riparte dopo 2 anni di stop Cantiere a gennaio, lavori finiti nel 2023

Gazzetta di Modena - Luca Gardinale

Dopo il concordato di Pessina, c'è un nuovo costruttore Bosi: «Strutture danneggiate dalla lunga interruzione» il liceo di via saragozza
Luca GardinaleL'ultimo sopralluogo, guidato da un Gian Carlo Muzzarelli in versione sindaco-operaio, risale a metà gennaio 2019: esattamente due anni dopo - quando in teoria la scuola avrebbe dovuto essere ormai pronta - il cantiere potrebbe finalmente ripartire. Date che si intrecciano per una vicenda fatta di partenze, di interruzioni e di fallimenti, con un cambio in corsa che porterà gli altoatesini di Emaprice a prendere il posto dei milanesi di Pessina Costruzioni. E' la storia del liceo di Scienze umane e musicali Carlo Sigonio, e in particolare dei lavori per riqualificare la sede storica dell'istituto in via Saragozza, chiusa dal 2012: un'opera prioritaria per la città, e allo stesso tempo un'opera dal forte valore simbolico, perché l'istituto è stato chiuso per i danni causati dal terremoto, costringendo i circa mille studenti che lo frequentano a utilizzare le succursali. Una storia complicata, perché la gara d'appalto del 2016 aveva premiato il colosso delle costruzioni lombardo Pessina, poi entrato in crisi, fino al concordato arrivato l'estate scorsa: nel frattempo, il cantiere di via Saragozza è stato sospeso in attesa di trovare un nuovo costruttore. Nuovo costruttore che oggi c'è, perché l'associazione temporanea d'impresa tra Emaprice spa di Bolzano e Ranzat impianti srl di Padova, arrivata seconda nella gara, ha accettato l'appalto. Un passaggio di consegne tutt'altro che scontato, ma che alla fine ha riacceso la speranza di poter ripartire entro gennaio 2021, ovvero un mese prima del termine dei lavori previsto quando Pessina aprì il cantiere. Al momento i tecnici del Comune di Modena stanno approfondendo gli ultimi dettagli, e nel giro di una decina di giorni dovrebbero chiudere il percorso per affidare alla nuova impresa i lavori di ultimazione dell'intervento di restauro, riparazione, miglioramento sismico e rifunzionalizzazione della sede storica del liceo. A confermarlo è l'assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi, che in questi mesi, dopo la delibera di luglio che ha avviato la procedura per individuare la nuova azienda, ha seguito da vicino la trattativa con il nuovo soggetto. «Si sono svolti diversi incontri e sopralluoghi con i tecnici nel cantiere fermo ormai da oltre un anno e mezzo - racconta Bosi - e sono stati approfonditi gli aspetti procedurali, certo non semplici, per consentire all'impresa seconda classificata nella gara d'appalto di subentrare a Pessina. È questa la strada più veloce per fare ripartire un intervento strategico per il Comune e per la città. Le difficoltà - aggiunge l'assessore - sono dovute soprattutto al fatto che la gara d'appalto riguardava anche la progettazione, e ora si tratta di subentrare in un cantiere dove devono essere presi in considerazione sia gli aspetti economici, sia gli aspetti tecnico-progettuali. Ma Emaprice, dopo attente verifiche, ha fatto una proposta concreta che ora è all'esame dei tecnici comunali: se verrà giudicata congrua per l'interesse pubblico, si potrà procedere con la determina dirigenziale e poi con le procedure di verifica amministrativa». Dai sopralluoghi effettuati è emerso che i lavori eseguiti finora sono prevalentemente a carattere strutturale, e quindi non saranno da "riprendere", «ma uno stop così lungo del cantiere - chiude Bosi - ha sicuramente lasciato strascichi non positivi e bisognerà metterci mano». L'intervento ha un valore complessivo di 9 milioni di euro, e per terminare i lavori oggi i tecnici ipotizzano che saranno necessari circa due anni da quando verrà riattivato il cantiere. --© RIPRODUZIONE RISERVATA