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04/09/2018

Sicurezza urbana In 17 località presto 600 telecamere

Gazzetta del Sud

Siracusa
Alessandro Ricupero SIRACUSA Oltre 600 telecamere in 17 comuni della provincia siracusana. Approvati i progetti per l ' installazione dei sistemi di videosorveglianza, primo step per accedere ai fondi per la sicurezza urbana messi a disposizione dal ministero dell ' Interno. I progetti sono stati esaminati in precedenza da una cabina di regia e sono stati trasmessi agli uffici centrali del ministero dell ' Interno per la successiva valutazione delle domande di finanziamento. Il prefetto Giuseppe Castaldo ha ribadito che occorre puntare sempre più sulla collaborazione tra territorio e prefettura per costruire un sistema integrato a gestione multilivello - le aree urbane del capoluogo, i Comuni per potenziare la prevenzione e la sicurezza, anche nella percezione della stessa da parte degli abitanti. Il prefetto Castaldo sta perseguendo un percorso sul fronte della legalità, in particolare, con le amministrazioni comunali. Con il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, è stato sottoscritto un protocollo di legalità per innalzare i livelli di prevenzione antimafia nel settore degli appalti pubblici, dell ' urbanistica ed edilizia, anche privata, e nello svolgimento di attività economiche e per promuovere la legalità e la sicurezza sul lavoro. Sono diverse le attività avviate dal prefetto per far concorrere i sindaci al rafforzamento del sistema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel circuito dell ' economia legale. In programma la sottoscrizione di ulteriori analoghi accordi con altri Comuni della provincia. Il Comune si impegnerà ad effettuare leverifiche antimafia per le attività economiche.Un modoper salvaguardaredalleinfiltrazionile attività commercialie favorirel ' economia legale. Un ' attività antimafia della prefettura di Siracusa che comprende anche il monitoraggio sugli esercizi commerciali che ha già portato alle prime interdittive antimafia.Si tratta di alcune società e ditte ad Avola, nel Siracusano, riconducibili al boss Michele Crapula, indicato come il capo della cosca locale, legata al clan Trigila di Noto. 3

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