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22/05/2021

Sicurezza sul lavoro, emergenza anche in Valtellina

QN - Il Giorno

Sondrio, le organizzazioni sindacali hanno promosso un presidio davanti alla Prefettura
SONDRIO La sicurezza sul lavoro è un problema serio anche in Valtellina e in Valchiavenna dove, nel 2019 l'anno prima dell'emergenza Coronavirus, le denunce Inail sono aumentate passando da 2323 a 2466 nonostante un netto calo delle ore lavorate. «Il dato complessivo riferito al primo trimestre di quest'anno è di 488 denunce di infortuni - spiegano Guglielmo Zamboni (foto), Davide Fumagalli e Vittorio Giumelli i segretari di Cgil, Cisl e Uil che il prossimo 26 maggio hanno organizzato un presidio di fronte alla prefettura di Sondrio per chiedere un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro -. Anche se c'è stata una diminuzione di 42 casi rispetto al 2020 i numeri non sono lo stesso confortanti». Nel primo trimestre del 2021 ben 158 denunce di infortuni sono legate al Covid-19 e anche se al netto di questo dato le altre denunce sono scese a 330, due terzi in meno rispetto al primo trimestre del 2020, occorre considerare che nel frattempo l'occupazione è notevolmente calata. «A questo va aggiunto il Covid - proseguono le parti sociali -. In provincia di Sondrio nel 2020 e nei primi tre mesi del 2021 si sono registrate 1073 denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19. In 824 casi si tratta di donne, in 249 di uomini. Le 158 denunce legate al Coronavirus del primo trimestre 2021 sono in larga parte concentrate nel mese di gennaio, con 97 casi, mentre in febbraio e marzo i numeri diminuiscono considerevolmente: 28 a febbraio e 33 a marzo. Questo significa che i vaccini funzionano anche per fermare i contagi sui luoghi di lavoro». Secondo Cgil, Cisl e Uil occorre educare alla sicurezza, partendo dai giovani. «E' necessario investire in formazione perché il primo passo per diffondere la sicurezza sul lavoro è combattere la precarietà - concludono -. Sempre più spesso osserviamo le richieste di non applicare il codice degli appalti, che secondo noi è imprescindibile garanzia di legalità. E' cruciale rafforzare il sistema di controlli, con un adeguato numero di ispettori, anche in considerazione dell'aumento del lavoro in edilizia che sarà determinato dal Superbonus 110%. Da alcuni anni il sindacato promuove la creazione di un sistema che escluda dagli appalti le aziende che hanno commesso gravi irregolarità, premiando quelle virtuose. La cosiddetta "patente a punti" per le imprese eviterebbe la concorrenza sleale che colpisce le ditte che rispettano le regole». R.C.