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28/06/2019

Siamo delusi da Brescia

Brescia Oggi

QUESTIONE STADIO
Gentile direttore, chiediamo ospitalità alla luce della recente intervista di Mr. John Caniglia, apparsa a pag. 12 di Bresciaoggi del 20 giugno, dal titolo: «Stadio, gli australiani ai saluti: Ora basta!», in merito alla nostra proposta per il nuovo stadio di Brescia. Abbiamo chiesto tante volte a Mr. John Caniglia di parlare per noi. Caniglia è un professionista serio che il pubblico bresciano ha sempre apprezzato per il tono pacato che, diversamente da altri protagonisti di questa vicenda, ha sempre mantenuto. Nonostante si senta italiano nel cuore la sua padronanza della lingua italiana non è però quella di madrelingua e molti dei concetti da lui espressi nella citata intervista sono stati per questo mal formulati o mal interpretati. L'articolo gli attribuisce infatti dichiarazioni e giudizi che non corrispondono alla sua e alla nostra volontà e opinione e che pertanto con la presente intendiamo smentire. Ciò con particolare riferimento a tutto quanto si riferisce ad asseriti interlocutori «condannati e inquisiti» e al «bando mirato per dare la concessione di 9 anni a Cellino». Preferiamo a questo punto, al fine di evitare altri equivoci, ribadire per iscritto, insieme a Mr. Caniglia, la nostra posizione, già peraltro ripetutamente espressa. Centrum Stadia è delusa per l'esito del procedimento amministrativo adottato dall'Amministrazione Comunale per lo stadio Rigamonti. Ricordiamo infatti che a fine febbraio scorso l'Amministrazione Comunale ha deciso di non pubblicare il bando per la realizzazione e gestione del nuovo stadio comunale di Brescia, bando che era stato annunciato nello scorso dicembre e confermato con la delibera della Giunta Comunale di Brescia n. 16 del 23.1.2019, contenente «indirizzi in merito alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio comunale». Centrum Stadia ha più volte dichiarato che avrebbe partecipato al suddetto bando, in forza del progetto elaborato da architetti di rango internazionale, auspicando anche che ciò avrebbe probabilmente indotto il Brescia Calcio a un confronto, in precedenza sempre negato. Il Comune di Brescia ha invece pubblicato il bando «per la concessione in godimento esclusivo dell'immobile stadio Rigamonti», con il fine di consentire la messa a norma e l'adeguamento dello stadio per la Serie A, soluzione incompatibile con la realizzazione di un nuovo stadio e quindi non di interesse di Centrum Stadia. Ci risulta altresì che il Brescia Calcio, che aveva sempre dichiarato di non voler partecipare ad alcun bando, ha all'ultimo partecipato al predetto bando del Comune di Brescia e, a fronte di un progetto di riqualificazione per (parrebbe) circa 5 milioni complessivi, avrebbe ottenuto una concessione fino al 31 agosto 2028. È evidente che tale concessione fino al 2028 pregiudica di fatto qualsiasi nostro progetto di realizzazione del nuovo Rigamonti e rafforza la posizione del Brescia Calcio, che diventa così arbitro del futuro assetto dello stadio comunale. Ci saremmo attesi una decisione dell'Amministrazione che tenesse conto, perlomeno per il futuro prossimo, anche della nostra proposta, che tanto ci è costata e che è stata peraltro accompagnata dalle referenze positive dello Stato Australiano. Vogliamo ricordare che la nostra proposta non è, diversamente da quella presentata dal Brescia Calcio e accolta dell'Amministrazione, di mettere a norma e restaurare lo stadio comunale, che si trova da anni in condizioni poco decorose, ma di realizzare una moderna struttura multifunzionale e insieme uno dei più importanti investimenti privati mai realizzati a Brescia, con la previsione di 2.000 posti di lavoro. Non riteniamo accettabile, a maggior ragione, che il nostro unico interlocutore per tale progetto sia il presidente del Brescia Calcio e non, invece, come abbiamo sempre auspicato e tuttora auspichiamo, l'Amministrazione comunale e il sindaco di Brescia. Ciò anche considerando che la cosiddetta Legge Stadi prevede, genericamente, «l'accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente», non necessariamente, quindi con la società di calcio (ovvero col Brescia Calcio). In conclusione: siamo costretti, purtroppo, a sospendere il progetto di Mompiano. Qualora l'Amministrazione manifestasse interesse effettivo al nostro progetto e ci segnalasse idonee aree alternative a Mompiano, potremmo riformulare una nuova proposta per lo stadio.John DimitropoulosDIRETTORE & LEGALE RAPPRESENTANTECENTRUM STADIA