scarica l'app
MENU
Chiudi
21/07/2020

«Sì, troppi morti» Ora più controlli»

La Provincia di Cremona

Cgil, Cisl e Uil in campo: «I tagli alla sicurezza sono inaccettabili Da tempo chiediamo di intervenire sul tema decisivo degli appalti»
di ELISA CALAMARI n CREMONA Più attenzione su appalti esub-appalti. Maggiore formazione e sensibilizzazione nei confronti delle aziende, affinché evitino la corsa ai ribassi. I segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil commentano l ' infor tunio mortale chiedendo alle istituzioni interventi rapidi e concreti, per evitare che drammi come quello costato la vita al sessantenne bergamasco si ripetano. «Vogliamo esprime la nostra vicinanza alla famiglia colpita dalla grave perdita - premettono Dino Perboni e Ivan Zaffanelli , rispettivamente segretario generale e segretario organizzativo Cisl Asse del Po - . Nel 2019 ci sono stati 7 infortuni mortali sul lavoro e 5.322 infortuni totali, nei primi sei mesi del 2020 a Cremona gli infortuni mortali sono già stati 12: tutto questo è inaccettabile. Da tanto tempo chiediamo di intervenire sul tema degli appalti, perché il ricorso al massimo ribasso porta sempre a tagliare i costi sulla sicurezza. In più occasioni, ai vari tavoli istituzionali a tutti i livelli, abbiamo ribadito l ' imp or tanza della sicurezza nei posti di lavoro. Quanto accaduto conferma che la normativa sugli appalti non deve essere allentata, ma va rafforzata in particolare in tema di sicurezza. A questo punto si deve attivare un tavolo di confronto con tutte le istituzioni territoriali preposte e le parti sociali, per verificare e monitorare gli appaltati in essere». Lo conferma Marco Pedretti , segretario generale della Cgil cremonese: «Non deve calare l ' at tenz ione sul tema degli appalti. Il Covid ha messo in secondo piano molti aspetti e rischia di farne trascurare altri ancora, invece deve restare un tema centrale. Quanto accaduto al Maggiore lo dimostra». Per Paolo Soncini , segretario Uil per Cremona, a creare problemi, anche a causa dei mancati controlli, sono prevalentemente i sub-appalti: «Gli infortuni sono in aumento soprattutto perché assistiamo ad una corsa al minor costo, che rischia di aumentare ulteriormente per effetto della pandemia e della conseguente crisi economica. Senza entrare nel merito del caso specifico del Maggiore, vediamo che spesso le aziende si appoggiano a cooperative che impiegano lavoratori purtroppo disposti anche ad accettare condizioni professionali non sicure. E con i sub-appalti viene meno anche ilcontrollo sindacale,perchéci troviamo in difficoltà quando chiediamo informazioni e dati. Basti vedere cos ' è accaduto sul fronte Covid nei macelli lombardi. Servono informazione, formazione e sensibilizzazione. Anche sui lavoratori stessi, perché spesso l ' eccesso di si curezza dei più anziani ed esperti porta a sottovalutare i pericolie sitrasforma quindiin un rischio».

Foto: Marco Pedretti (Cgil)


Foto: Dino Perboni (Cisl)


Foto: Paolo Soncini