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21/11/2019

Si scopre il fronte esuberi A rischio le bidelle negli appalti Vertenza avviata da Cgil Cisl Uil

QN - La Nazione

LUCCA Esuberi. Una parola che fa tremare i polsi e che va a toccare nervi scoperti nella scuola. In particolare continua lo stato di agitazione delle addette alla pulizia e alla sorveglianza nelle scuole in appalto, che fanno riferimento alle cooperative e che non hanno potuto confluire nelle graduatorie statali degli Ata. «La motivazione riguarda l'internalizzazione del personale in appalto nel mondo scuola, che avverrà - stando a quando detto dal Governo - per decreto dal primo gennaio - così i sindacati Cgil-Cisl-Uil di categoria - . Un traguardo che arriva dopo anni di lotte ma che a qualcuno sarà precluso: il bando statale prevede oltre 10mila assunzioni, ma attualmente in Italia le lavoratrici di questo settore sono circa 16mila e - ad oggi, stando ai parametri inseriti nel bando - molte di loro (4.725) non hanno i requisiti per partecipare». Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTrasporti Toscana, oggi saranno a Firenze in piazza Duomo davanti alla Regione, insieme a tante lavoratrici, e terranno una assemblea pubblica dalle 10 alle 12 per alzare l'attenzione sulla vertenza. Nell'occasione, i sindacati illustreranno i numeri sugli esuberi del personale in Toscana ripartiti per provincia e avanzeranno le proposte alle istituzioni per scongiurare un vero e proprio licenziamento di massa. L'iniziativa di Firenze sta all'interno della mobilitazione nazionale sulla vertenza. Sono appese a un filo le sorti di tante lavoratrici lucchesi nei settore degli appalti, che da tanti anni combattono per l'inserimento nelle graduatorie e per l'effettivo riconoscimento degli anni lavorati nella scuola. Un fronte aperto e ancora pieno di incognite, che nel tempo ha indotto qualche lavoratrice a dare le dimissioni punto zero il tentativo dalla cooperativa e risalire dal di scalata nelle graduatorie degli Ata. Si tratta di personale di difficile ricollocazione, per lo più donne e non sempre giovanissime. Quindi una vertenza ancora più delicata e importante da risolvere per tutti i contraccolpi che ne derivano. © RIPRODUZIONE RISERVATA