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05/03/2021

Si sblocca l’appalto per la palestra dell’Itc

La Gazzetta Del Mezzogiorno

OPERE PUBBLICHE LAVORI DELLA PROVINCIA
Consiglio di Stato riammette il primo in classifica ma ordina la rivalutazione dei punteggi dati
GIOVANNI RIVELLI l Va verso lo sblocco la vicenda della palestra a servizio del plesso scolastico ITC di Via Ancona di Potenza e (nei rimanenti orari) dell'attività sportiva del capoluogo che la Provincia di Potenza vorrebbe realizzare ma che era bloccata da circa 3 anni da un contenzioso giudiziario. Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi dalla ditta che si era aggiudicata l'appalto in prima istanza e si era vista annullare l'assegnazione dello stesso dal Tar di Basilicata, ha annullato la decisione dei giudici lucani ma chiesto alla commissione esaminatrice di procedere a una rivalutazione dei punteggi sulla base di alcuni criteri. Incertezza, quindi, sull'esito finale dell'aggiudicazio ne (anche se le diverse parti staranno già facendo calcoli sulla base delle precedenti valutazioni) ma in ogni caso la possibilità di sbloccare i lavori. IL PROGETTO DELLA PROVINCIA -Il progetto era stato messo in campo dalla Provincia a Luglio del 2018 e candidato dall'Ente al bando della Regione Basilicata per il Piano triennale di opere di edilizia scolastica. Poteva contare su un finanziamento di un milione e mezzo. Un milione e duecentomila euro di fondi regionali più un'ulteriore sponda finanziaria di 300.000 euro con la Cassa Depositi e Prestiti. I lavori previsti prevedevano la realizzazione di una palestra, di dimensioni interne pari a circa mq 660, la sistemazione dell'area di pertinenza esterna e l'adeguamento del campus alle vigenti norme di edilizia scolastica, secondo i criteri di accessibilità e sicurezza antincendio, impiantistica e igienico -sanitaria. E il bando pubblicato prevedeva la possibilità di miglioramenti (prevedendo espressamente quelli di isolamento sismico) escludendo invece stravolgimenti del progetto. L'ASSEGNAZIONE DEL BANDO -I problemi arrivano con l'as segnazione del bando. Perché al primo posto della graduatoria si piazza una ditta che non ha previsto isolatori sismici, ma ha abbattuto il peso della struttura (in particolare prevedendo la realizzazione di un tetto in legno) e modificato di conseguenza lo schema dei pilastri e delle fondamenta consentendo una migliore prestazione sismica. «Intervento equivalente all'isolamento» spiegano i proponenti, e la commissione, pur non assegnando sotto questo profilo il massimo del punteggio, nel bilanciamento tra punti per il progetto e per l'offerta economica premia la soluzione col primo posto. A questo punto insorge la seconda: è una variazione non consentita dal bando, spiega, chiedendo al Tar di escludere l'offerta e i giudici di primo grado gli danno ragione. Controricorso della prima classificata al Consiglio di Stato: si tratta comunque di una miglioria ammessa dal bando di gara e comunque non soggetta a previsione di esclusione. LA DECISIONE FINALE -Così i giudici di appello, a seguito di una articolata disamina per una situazione oggettivamente complicata (tanto da decidere per la compensazione delle spese tra le parti) indica la via da seguire. L'esclu sione non è ammessa, ma non essendo risultata (a seguito di una perizia) la soluzione prospettata dalla prima classificata effettivamente equivalente all'isolamento sismico, la commissione dovrà procedere a una nuova attribuzione dei punteggi tenendo conto di questa realtà. Gli scarsi due punti di vantaggio dell'originaria prima classificata non danno certezze. Ma, chiunque si aggiudicherà i lavori, la realizzazione della struttura è ora più vicina.

Foto: CARATTERISTICHE Circa 660 metri quadri di spazi interni e una elevata resistenza sismica per una spesa prevista di un milione e mezzo di euro


Foto: VIA ANCONA La struttura dovrebbe essere a servizio dell'Istituto di via Ancona e, nel pomeriggio, delle società sportive


Foto: SCUOLA La sede del Nitti in via Ancona [foto Tony Vece]


Foto: MATTONE Comodato d'uso e tasse