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23/04/2021

Si ritroveranno sabato mattina di fronte alla casa…

Il Tirreno

Si ritroveranno sabato mattina di fronte alla casa del popolo di Sant'Andrea, nel comune di Empoli, le realtà sociali e politiche locali e i cittadini che in questi giorni hanno dato vita all'assemblea permanente "No Keu" (dal nome degli scarti delle concerie). Un comitato ampio, nato sull'onda dell'omonima inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze e uscita in questi giorni. L'annuncio, arrivato ieri nel primo pomeriggio, è stato seguito a stretto giro dalla decisione del Comune di Empoli di costituirsi parte civile nel processo che vede al momento 19 indagati tra amministratori e manager pubblici, imprenditori e vertici dell'Associazione conciatori di Santa Croce sull'Arno. Il presidio rappresenta il primo momento di mobilitazione di una comunità che da giorni ormai è scossa dalle rivelazioni fatte dagli inquirenti fiorentini. Rivelazioni che parlano di 8.000 tonnellate di materiali contaminati utilizzati nei rilevati del V lotto della nuova strada regionale 429.«L'inchiesta delinea un quadro preoccupante - spiegano in una nota i rappresentanti dell'assemblea "No Keu" - di rapporti tra criminalità organizzata, amministrazioni pubbliche e settori dell'imprenditoria locale. Un vero e proprio sistema, colpevole secondo gli inquirenti di aver prodotto un grave danno ambientale e di aver messo a serio rischio la salute dei cittadini. Al netto del fatto che le responsabilità penali individuali dovranno essere accertate dalla magistratura, quello che ci spinge ad agire come organizzazioni e come cittadini è la necessità di avere risposte veloci e precise sulle conseguenze degli illeciti sulla salute delle persone e sull'ambiente. Inoltre rileviamo il bisogno di aprire una discussione collettiva sui meccanismi che hanno reso possibile tutto questo». Il comitato, come detto, è composto da cittadini e residenti delle frazioni che si trovano lungo la 429. Ma anche da diverse sigle dell'associazionismo e della politica locale: al momento partecipano il comitato Arci Empolese Valdelsa e i due circoli di Fontanella e Sant'Andrea, la sezione Anpi di Empoli, Non Una di Meno, l'associazione Settembre Rosso e il Forum permanente delle donne di Certaldo. E poi Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Toscana a Sinistra e Federazione anarchica empolese. «Una comunità vigile, attenta e presente - come dichiarano gli stessi - che rimane il primo e unico corpo a cui la politica deve rispondere». Una prima risposta in questo senso, come accennato, è arrivata ieri. Il Comune di Empoli, infatti, ha deciso di costituirsi parte civile in giudizio. Una decisione arrivata ad alcuni giorni di distanza dalla comunicazione dell'inchiesta e dopo un'informativa trasmessa dalla stessa procura di Firenze. «Il Comune è pronto a costituirsi parte civile - spiegano da via Del Papa - l'amministrazione, inoltre, ha trasmesso una comunicazione all'Asl Toscana Centro e all'Arpat al fine di adottare tutti i provvedimenti che saranno indicati come necessari a tutela della salute della cittadinanza e dell'ambiente». Il controllo puntuale dello stato di salute dei terreni, delle acque dei pozzi e dei fiumi intorno all'area contaminata è una delle principali richieste del comitato, che sabato mattina alle 10.30 terrà il presidio di fronte alla casa del popolo di Sant'Andrea. Ma non è l'unica. L'assemblea "No Keu", infatti, chiede anche che «venga fatta luce sulle responsabilità sistemiche e politiche» e mette il discussione «il sistema degli appalti al ribasso e del massimo profitto nella gestione delle opere pubbliche». -© RIPRODUZIONE RISERVATASi ritroveranno sabato mattina di fronte alla casa del popolo di Sant'Andrea, nel comune di Empoli, le realtà sociali e politiche locali e i cittadini che in questi giorni hanno dato vita all'assemblea permanente "No Keu" (dal nome degli scarti delle concerie). Un comitato ampio, nato sull'onda dell'omonima inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze e uscita in questi giorni. L'annuncio, arrivato ieri nel primo pomeriggio, è stato seguito a stretto giro dalla decisione del Comune di Empoli di costituirsi parte civile nel processo che vede al momento 19 indagati tra amministratori e manager pubblici, imprenditori e vertici dell'Associazione conciatori di Santa Croce sull'Arno. Il presidio rappresenta il primo momento di mobilitazione di una comunità che da giorni ormai è scossa dalle rivelazioni fatte dagli inquirenti fiorentini. Rivelazioni che parlano di 8.000 tonnellate di materiali contaminati utilizzati nei rilevati del V lotto della nuova strada regionale 429.«L'inchiesta delinea un quadro preoccupante - spiegano in una nota i rappresentanti dell'assemblea "No Keu" - di rapporti tra criminalità organizzata, amministrazioni pubbliche e settori dell'imprenditoria locale. Un vero e proprio sistema, colpevole secondo gli inquirenti di aver prodotto un grave danno ambientale e di aver messo a serio rischio la salute dei cittadini. Al netto del fatto che le responsabilità penali individuali dovranno essere accertate dalla magistratura, quello che ci spinge ad agire come organizzazioni e come cittadini è la necessità di avere risposte veloci e precise sulle conseguenze degli illeciti sulla salute delle persone e sull'ambiente. Inoltre rileviamo il bisogno di aprire una discussione collettiva sui meccanismi che hanno reso possibile tutto questo». Il comitato, come detto, è composto da cittadini e residenti delle frazioni che si trovano lungo la 429. Ma anche da diverse sigle dell'associazionismo e della politica locale: al momento partecipano il comitato Arci Empolese Valdelsa e i due circoli di Fontanella e Sant'Andrea, la sezione Anpi di Empoli, Non Una di Meno, l'associazione Settembre Rosso e il Forum permanente delle donne di Certaldo. E poi Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Toscana a Sinistra e Federazione anarchica empolese. «Una comunità vigile, attenta e presente - come dichiarano gli stessi - che rimane il primo e unico corpo a cui la politica deve rispondere». Una prima risposta in questo senso, come accennato, è arrivata ieri. Il Comune di Empoli, infatti, ha deciso di costituirsi parte civile in giudizio. Una decisione arrivata ad alcuni giorni di distanza dalla comunicazione dell'inchiesta e dopo un'informativa trasmessa dalla stessa procura di Firenze. «Il Comune è pronto a costituirsi parte civile - spiegano da via Del Papa - l'amministrazione, inoltre, ha trasmesso una comunicazione all'Asl Toscana Centro e all'Arpat al fine di adottare tutti i provvedimenti che saranno indicati come necessari a tutela della salute della cittadinanza e dell'ambiente». Il controllo puntuale dello stato di salute dei terreni, delle acque dei pozzi e dei fiumi intorno all'area contaminata è una delle principali richieste del comitato, che sabato mattina alle 10.30 terrà il presidio di fronte alla casa del popolo di Sant'Andrea. Ma non è l'unica. L'assemblea "No Keu", infatti, chiede anche che «venga fatta luce sulle responsabilità sistemiche e politiche» e mette il discussione «il sistema degli appalti al ribasso e del massimo profitto nella gestione delle opere pubbliche». -© RIPRODUZIONE RISERVATA