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08/10/2020

«Si migliorino gli standard di sicurezza nella Fca e nelle aziende dell’indotto»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

FRANCESCO RUSSO l Il rispetto dei protocolli anti-Covid e le prospettive produttive e occupazionali mentre è in corso la seconda ondata della pandemia, sono stati al centro dell'attivo della Fiom-Cgil, che si è tenuto ieri nella sede del sindacato in via del Gallitello a Potenza. Alla presenza dei lavoratori e dei delegati della logistica e della componentistica dell'area industriale di San Nicola di Melfi, sono intervenuti, tra gli altri, il rappresentante nazionale della Fiom, Mariano Carboni e la componente della segreteria regionale, Giorgia Calamita. Nel corso della riunione si è discusso della ripartenza produttiva dopo la chiusura per la pandemia, ma soprattutto del rispetto dei protocolli anti-Covid considerato l'ele vato numero di contagiati alla Fca di Melfi e nell'indotto. I crescenti casi di positività, infatti, stanno a significare la necessità di migliorare i livelli di controllo e di sicurezza negli stabilimenti. Come raggiungere tale obiettivo? Con quel dialogo tra aziende e sindacati che «da qualche settimana a questa parte - è stato detto dai partecipanti all'incontro - sta lentamente scemando». «Quello che chiediamo sottolinea la sindacalista Calamita - è maggiore sensibilizzazione alle aziende e il rispetto della sicurezza e della salute di tutti i lavoratori. È necessario anche il rispetto dei diritti contrattuali per tutti i gli operai dell'in dotto Fca di Melfi e dei lavoratori della logistica, che con il sistema di appalti e subappalti subiscono precarietà e disuguaglianze». Nel periodo della chiusura degli stabilimenti per la pandemia - è stato ribadito nel corso dell'at tivo - le aziende «hanno avuto bisogno del sindacato, i delegati hanno dimostrato competenza e senso di responsabilità e con una vera contrattazione hanno messo al centro la sicurezza dei lavoratori elaborando dei protocolli. Oggi, con l'avvio produttivo, l'impor tanza dei lavoratori dovrebbe rimanere un punto fermo». Al centro del dibattito, anche il salario. Per la Fiom «il miglioramento delle condizioni di lavoro, salute e sicurezza, salario sono i temi da sviluppare attraverso la contrattazione territoriale nella logistica e nell'indotto Fca». «Il contratto nazionale - ha detto Mariano Carboni, della segreteria nazionale - ha la funzione di salvaguardare i più deboli, perché determina un miglioramento periodico del salario e dei diritti. Chi non riesce a fare la contrattazione aziendale aspetta con ansia». «Bisogna ripartire dai diritti: anche nell'area industriale di Melfi non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B. A parità di lavoro devono corrispondere stessi diritti contrattuali», ha detto ancora Giorgia Calamita, secondo la quale «il sistema degli appalti nella componentistica e logistica va superato con la contrattazione e con l'ap plicazione dei contratti».

Foto: FIOM Ieri l'attivo del sindacato per discutere dei protocolli di sicurezza nelle aziende dell'indotto e nella Fca di San Nicola di Melfi