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14/04/2021

«Si introduca la causa di forza maggiore»

La Prealpina

COSTRUTTORI DEL VERBANO CUSIO OSSOLA
VERBANIA - Il settore edile del Verbano Cusio Ossola è in grande difficoltà per l ' impennata del costo delle materie prime. Ne consegue che i contratti non risultano più economicamente sostenibili, con il rischio di un rallentamento dei lavori in corso, nonostante gli sforzi profusi dalle imprese per far fronte agli impegni assunti. Insomma il caro materiale preoccupa i costruttori della provincia azzurra e l ' Ance Vco chiede a Governo e Regione che venga confermata la causa di forza maggiore che impedisce il naturale svolgimento delle opere come contrattualmente concordate. I prezzi di acquisto di alcuni dei principali materiali da costruzione hanno subito un significativo aumento. Tra novembre 2020 e febbraio 2021, i costi sono lievitati con un andamento che sembra destinato ad aumentare nei prossimi mesi. L ' Associazione Nazionale Costruttori Edili punta il dito sull ' attuale Codice degli Appalti, che non prevede adeguati meccanismi di revisione dei prezzi. «In questa situazione è necessario adottare provvedimenti che garantiscano i giusti ristori alle imprese - spiega Rino Porini, presidente di Ance Vco (nella foto) - e si reintroducano dei meccanismi di revisione dei prezzi simili a quelli antecedenti l ' attuale Codice dei Contratti Pubblici. Il Governo si faccia carico della situazione, così complessa e problematica per la nostra categoria». Una posizione condivisa anche dal vice presidente Mauro Piras, che è anche coordinatore con delega alle Opere Pubbliche presso Ance Piemonte: «Si rileva un evidente aumento dei prezzi, con conseguenti criticità che rendono i contratti insostenibili causando l ' ulteriore danno del blocco dei lavori. Per questi motivi risulta necessario un monitoraggio quanto più possibile attento del livello dei prezzi. Fondamentali i continui contatti con le Istituzioni di riferimento, in particolare con la Regione Piemonte a cui abbiamo posto con fermezza la questione». Marco De Ambrosis © RIPRODUZIONE RISERVATA