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04/08/2021

Si cercano volontari per il cda del Falusi

Il Tirreno - Alfredo Faetti

Il Comune è costretto al bando per reclutare i componenti alla luce delle difficoltà a cui sta andando incontro l'istituto massa marittima
Alfredo Faettimassa marittima. Un tempo non troppo lontano non sarebbe stata un'impresa difficile da compiere. Oggi, visto il periodo delicato che sta attraversando l'Istituto Falusi, il comune di Massa Marittima è stato costretto a indire un bando pubblico per riuscire a trovare volontari che compongano il nuovo, futuro, consiglio d'amministrazione. Ne servono cinque, così come prevede lo statuto, tra cui sarà poi eletto il presidente dell'Istituto oggi commissariato. Il bando scade a mezzogiorno del 30 agosto e come previsto esplicitamente per la figura del membro del Cda non c'è alcun compenso. Ci sono due modi per poter farsi avanti con la propria candidatura. Il primo è attraverso una Pec, inviata all'indirizzo comune.massamarittima@postacert.toscana.it con oggetto "proposta di candidatura per la designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione della Asp Falusi. L'altra modalità è quella di una semplice raccomandata, da spedire all'ufficio protocollo del comune di Massa Marittima. Tutte le informazioni legate al bando sono consultabili sul sito istituzionale dell'ente. La speranza del Comune quindi è quella di risolvere la questione entro la fine dell'estate dopo che la vicenda tiene banco in città da mesi. Da marzo, per la precisione, da quando il precedente Cda si è dimesso in blocco a causa delle grandi difficoltà che sta attraversando l'istituto. Da allora, alla guida del Falusi c'è un commissario che porta avanti l'attività e a cui è stato rinnovato l'incarico fino alla fine di settembre, così come deciso dall'amministrazione e confermato in consiglio comunale. Ma le opposizioni e i comitati impegnati sulla sanità si sono scagliati contro questa decisione, chiedendo a gran voce al sindaco Marcello Giuntini di nominare un nuovo consiglio d'amministrazione. Il Comune ha quindi cercato alcune figure in grado di ricoprire il ruolo, ma tutti i contattati hanno risposto picche, declinando l'invito. È stato a quel punto che gli uffici hanno deciso di passare attraverso un bando pubblico, sperando che qualcuno risponda "presente" alla chiamata e si assuma la responsabilità di traghettare lo storico istituto massetano verso acque più calme rispetto alla tempesta di oggi: con una missione, così come prevede lo statuto e come viene ribadito nel bando, che non prevede alcun compenso. --© RIPRODUZIONE RISERVATA