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04/08/2018

Si arena l’appalto sulle mense “Sei mesi per far decidere il Tar”

La Stampa

dopo il ricorso sulla congruità del bando
Il 10 settembre, alla ripresa delle scuole, gli studenti torine si ritroveranno in mensa le stesse aziende che fino a giugno hanno servito i pasti e gestito il servizio, Camst, Eutourist e Ladisa. Nessuna new entry, dunque, nonostante a maggio altre ditte - Eutourist New, Alla Food e RistorArt - si siano aggiudicate il nuovo bando per la ristorazione del triennio 2018-2019. Il vecchio appalto è stato infatti prorogato temporaneamente, cioè per sei mesi, fino al 31 marzo, per consentire di concludere le pratiche giuridiche legate al ricorso al Tar presentato da una delle aziende tagliate fuori dall'assegnazione di maggio, la Camst. Le serie di ricorsi

Il colosso bolognese della ristorazione scolastica - che a Torino si è occupato delle mense per 23 anni - a luglio si è rivolto al Tribunale amministrativo per contestare la congruità delle offerte vincitrici di tutti i sei lotti. E l'udienza è stata fissata per il 26 settembre, a scuola già cominciata dunque. In quell'occasione il giudice si pronuncerà sulla sospensiva, concedendola oppure negandola, e potrebbe rinviare ai mesi successivi l'udienza di merito. Ecco perchè l'ampia proroga di sei mesi. Altri ricorsi, intanto, in questa estate si sono abbattuti sulla «partita mense»: un secondo sempre di Camst relativo all'accesso agli atti e uno di Dussmann contro l'aggiudicazione a Eutourist di uno dei sei lotti. In quest'ultimo caso, ricorda anche l'assessora all'Istruzione, Federica Patti, il Tar ha respinto la domanda di sospensiva confermando di fatto la bontà del bando di gara: «Non ha ravvisato nessun vizio di forma». L'ultima tegola riguarda la toscana RistorArt (si era aggiudicata provvisoriamente il lotto 2, valido per la circoscrizione 3, per 11,6 milioni di euro, con il prezzo del pasto a 3,99 centesimi), colpita da una interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Prato. Il Comune le ha revocato l'assegnazione.

Situazione generale complessa, complicata e soprattutto ancora aperta, quindi. Da qui, il «congelamento» del nuovo capitolato «in modo che si possa espletare tutto l'iter giuridico» dice Patti, che proprio ieri ha ricevuto i documenti dalla Direzione scolastica per il via libera alla proroga e l'ok da parte delle aziende coinvolte.

Il parere legale

L'esperto di diritto amministrativo, professor Vittorio Barosio, spiega che non si tratta di una procedura obbligata, ma discrezionale «probabilmente dettata dall'avvocatura comunale e comunque saggia e prudente per quanto riguarda il Comune, poiché così evita di ingarbugliare ulteriormente il quadro e di dover provvedere poi a eventuali risarcimenti nel caso di sospensiva con i contratti già firmati, ma è anche una scelta rispettosa verso il Tar chiamato ad esprimersi, perché non lo fa trovare di fronte a un contratto già stipulato e quindi al fatto compiuto, cosa che comporterebbe per il Tribunale un ulteriore problema». mir.mas.

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