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04/07/2020

Sì all ‘ Europa unita, no all ‘ Italia sovranista

Il Fatto Quotidiano

PIAZZA GRANDE
Sono un votante abbastanza consapevole, lettore e frequentatore degli eventi del FQ da prima che nascesse, fiducioso del governo e del premier attuali ma: d ' accordo, Conte e Gualtieri sperano che con l ' imminente raccolta da Btp Futura e altri collocamenti noi possiamo quest ' anno fare a meno del Mes - lo diceva Travaglio su Lof t - in attesa del Recovery Fund n el ' 21. Però alle condizionalità del Mes, o alla Trojka che viene a controllare le nostre spese e i nostri conti, devo ammettere di non essere contrario. Del resto, se la finanza pubblica ce la troviamo così malmessa, è responsabilità nostra. Siamo più sviluppati della Grecia, ma nessuno comprerà le nostre aziende e monumenti in saldo. Che non sappiamo spendere i nostri soldi è risaputo. Del debito pubblico al 130%, presto al 160% per i noti problemi da blocco produttivo, siamo noi i responsabili: devo dire che una Merkel o il suo ministro del Mef, o anche un Cecco Beppe qualsiasi, saprebbero o avrebbero saputo meglio amministrarci. Ci si augurava che l ' Europa fosse unita e uniforme: uguale fiscalità e tassazione, uguali parametri e norme per appalti e tutto il resto, stesso modo di spendere e prelevare. Cosa ce ne facciamo della sovranità o, peggio, dell ' italianità se a casa nostra non sappiamo spendere i soldi? ANGELO UMANA