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27/07/2018

Sì al campus Expo Blindato il progetto

Corriere della Sera - Simona Ravizza

Statale Via libera del Cda. Le mosse di Franzini
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ampus della Statale a Expo: adesso c'è chi lo realizzerà (il colosso Lendlease), in che modo (con il project financing) e per quanti soldi (20 milioni di euro l'anno, che l'impresa riceverà dall'ateneo per 30 anni). È di ieri la svolta decisiva per il campus scientifico che entro il 2022 sposterà da Città Studi 18 mila studenti, 1.800 ricercatori e 500 tra tecnici e amministrativi, per trasferirli sui 250 mila metri quadrati di terreni Expo. Il progetto avveniristico ma pluricontestato viene blindato. Il nuovo rettore Elio Franzini, eletto anche con i voti dei contrari al trasferimento, appare con le mani legate.


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Campus della Statale a Expo: adesso c'è chi lo realizzerà (il colosso australiano Lendlease), in che modo (con il project financing) e per quanti soldi (20 milioni di euro l'anno, che l'impresa riceverà dall'ateneo per 30 anni). È di ieri la svolta decisiva per il campus scientifico della Statale che entro il 2022 sposterà da Città Studi 18 mila studenti, 1.800 ricercatori e 500 tra tecnici e amministrativi, per trasferirli sui 250 mila metri quadrati di terreni Expo. Il progetto avveniristico ma pluricontestato, che vale 335 milioni e in prospettiva ne muove più del doppio, è blindato. Prima del passaggio di testimone ufficiale - che ci sarà il prossimo 30 settembre - tra il rettore uscente Gianluca Vago e il neoeletto Elio Franzini, il consiglio di amministrazione dell'ateneo dà il via libera alla proposta dell'impresa Lendlease, anticipata dal Corriere negli scorsi mesi.


A realizzare il nuovo campus sarà, dunque, sempre il colosso australiano, già vincitore della gara per costruire sedi di multinazionali di biotecnologie sui terreni che hanno ospitato l'Esposizione 2015 e occuparsi per 99 anni del relativo business da 4 miliardi di euro.


Il voto di ieri del consiglio di amministrazione dell'ateneo - in cui siedono rettore, prorettore vicario, direttore generale, tre prof, quattro figure di spicco esterne all'ateneo e due rappresentanti degli studenti - scioglie il nodo della copertura finanziaria dell'opera che aveva fatto passare notti insonni ai vertici della Statale. Sulla base degli ultimi conti, il costo complessivo è di 335 milioni euro. A disposizione ci sono 135 milioni di finanziamento pubblico. Dei 200 restanti, fino a 58 milioni li metterà la Statale, mentre gli altri 142 arriveranno da Lendlease. È un'operazione che in gergo si chiama di project financing: l'impresa cofinanzia la realizzazione del campus, e in cambio riceve dalla Statale 20 milioni di euro per 30 anni. Nella cifra sono compresi l'affitto degli spazi (intorno agli 8,5 milioni), il canone per i servizi (intorno ai 8 milioni) e quello per la fornitura dell'energia (intorno ai 3,5 milioni). Così il cda si impegna anche a sottoscrivere un contratto di compravendita dei terreni, che andrà in porto dopo il collaudo delle opere realizzate per il campus. Il prezzo sarà stabilito dall'Agenzia delle entrate.


Le facoltà scientifiche oggi ospitate a Città Studi che si preparano a trasferirsi sono Bioscienze, Chimica, Medicina, Matematica, Agraria, Scienze e politiche ambientali, Nutrizione, Fisica, Scienze della terra e Informatica. L'idea, lanciata nel 2015 dal rettore uscente Gianluca Vago, viene avallata da cda e Senato accademico il 6 marzo (25 a favore e 7 contrari). Una scelta che, comunque, ormai da anni divide l'ateneo tra favorevoli e contrari. Il tema del nuovo campus è anche uno degli argomenti cruciali nella campagna elettorale per le elezioni del nuovo rettore, conclusa lo scorso 28 giugno con la vittoria del filoso Elio Franzini, da sempre decisamente prudente sul progetto. Il punto da lui considerato più delicato proprio il nodo dei finanziamenti.


La strada alternativa al project financing sarebbe un prestito alla Statale da parte della Banca europea per gli investimenti (Bei) e una gara d'appalto tradizionale su ampia scala. Ma il cda preferisce la prima opzione: «Dopo la formulazione di alcune richieste di modifica, l'analisi comparativa svolta con il contributo tecnico di advisor esterni attesta la maggiore convenienza complessiva della finanza di progetto, e nello specifico della proposta di Lendlease, rispetto alla modalità tradizionale di realizzazione del progetto». Sarà, comunque, bandita una gara d'appalto per verificare se sul mercato c'è un'impresa in grado di realizzare l'opera a condizioni più vantaggiose di Lendlease: in ogni caso, anche se così fosse, il colosso australiano avrà sempre il diritto di rilanciare. Salvo colpi di scena, dunque, la strada per la costruzione del nuovo campus all'incrocio del Decumano e del Cardo verso Roserio (accanto a Palazzo Italia e all'Albero della Vita) sembra ormai tracciata. Sui terreni Expo saranno realizzati anche il centro di ricerche Human Technopole, l'ospedale Galeazzi e sedi di multinazionali. Insieme a un grande parco.


sravizza@corriere.it

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1 2 3 4 5 A B C L'Ego CARDO Human Technopole CASCINA TRIULZA PALAZZO ITALIA DECUMANO Nuovo campus dell'università di euro per arredi (a carico della Statale) Piazza dell'università Corte dell'università Chiostro della ricerca Chiostro della biblioteca Chiostro degli studenti Futuro edificio Macro piattaforma Serre espositive e di ricerca Costi del progetto TEMPI DELL'OPERA 335 milioni di euro 12 mesi 36 mesi 3,5 milioni 142 milioni a carico di Lendlease 135 milioni fondi pubblici 58 milioni 1 2 3 4 5 A B C Cosa dovrà pagare ogni anno l'ateneo a Lendlease 8,5 milioni per l'affitto 8 milioni canone per i servizi Totale 20 milioni fornitura di energia 18.000 studenti 1.800 ricercatori Progettazione esecutiva Lavori in parallelo alla progettazione 27 anni Gestione La popolazione accolta nell'area Dimensioni 250.000 dell'intervento metri quadrati IL DOSSIER

Foto:

Gianluca Vago, 57 anni, a ottobre lascerà la carica di rettore

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