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03/06/2020

Showroom digitali e stampanti 3D La scarpa punta ai bandi del futuro

Corriere Adriatico

L'ECONOMIA
FERMO Il distretto calzaturiero evolve con la filiera digitale. Design e progettazione con metodi innovativi e con la stampante 3D, invio della collezione con immagini ad alta risoluzione, showroom virtuali ed altro ancora. Prima della pandemia era un futuro piuttosto vicino, oggi è talmente vicino che le aziende avvertono la necessità di doversi adeguare prima possibile. Un'esigenza colta dalla Camera di Commercio delle Marche che, insieme alla Regione Marche, ha messo a disposizione 1,2 milioni di euro con il bando b2b digital markets 2020 (partito ieri) che concede alle imprese aiuti per digitalizzarsi. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda.
I numeri
Sono ammesse solo le spese al netto di Iva e di ogni imposta con data fattura compresa tra ieri e il 30 novembre. Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili quietanzate fino ad un massimo di 7.000 euro, più un bonus di mille euro se l'azienda si avvale della consulenza di un'azienda marchigiana. Secondo la Camera di Commercio: «È il primo bando nel panorama nazionale pensato non solo per incoraggiare la presenza sui mercati digitali ma anche per dotare le imprese che intendono approcciarli della strumentazione necessaria a farlo nel modo migliore, di adeguate impostazioni organizzative aziendali e di strategie di marketing efficaci». Secondo Andrea Santori, componente della Giunta di Camera Marche: «Il bando aiuta le aziende a rimanere in contatto con i loro clienti. Almeno fino a settembre, l'unico legame tra le aziende e i loro clienti sarà la tecnologia, per cui questo bando intende collegarli tramite due sistemi: il primo con l'ausilio di portali già esistenti e organizzati e l'altro tramite l'acquisto di software da poter reperire sul mercato. In questo modo le aziende avranno la possibilità di presentare le collezioni o seguire gli sviluppi del mercato rimanendo in costante contatto con i loro clienti fidelizzati». Digitalizzazione del processo produttivo e di presentazione prodotto, realtà aumentata, realtà virtuale, showroom digitali, configuratori 3D sono solo alcuni esempi di un nuovo linguaggio che in pochi mesi è entrato nelle imprese del settore moda dalla porta principale. E anche quelle del distretto marchigiano devono aprire il vocabolario e adeguarsi, cercando di affrontare la sfida «del reale virtuale» come l'ha definita Emanuele Frontoni, docente di Informatica e Computer Vision dell'Università Politecnica delle Marche che ha descritto un mondo in cui il confine tra reale e digitale non c'è più e in cui: «La qualità digitale deve affascinare tanto quanto il prodotto reale». Della necessità di digitalizzare le imprese della moda è convinto il presidente di Camera Marche Gino Sabatini: «Il tema del digitale è al primo posto per poter trainare una ripresa veloce e solida. Questo è un bando che nasce dal basso, ascoltando gli imprenditori. Agevola azioni che non sono più rinviabili e stimola l'imprenditoria a riflettere e anche a mettersi insieme».
Gli Usa
«Se l'obiettivo di alcune imprese è il mercato Usa, cercheremo di metterle insieme» ha precisato Sabatini che insieme agli altri delegati dell'ente ha concluso: «Non siamo il Governo ma ce la mettiamo tutta» a sottolineare il costante impegno dell'istituzione.
Massimiliano Viti
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