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08/10/2018

«Sgravi sulle tasse per chi assume i giovani migliori»

La Verita' - DANIELE CAPEZZONE

GUIDO GUIDESI / Le interviste del lunedì
a pagina 4 S Non ancora quarantenne, leghista da sempre, sesto , anno alla Camera à dei deputati, per n cinque all'opposizione in commissione Bilancio, stimato dagli amici e dagli avversari, da qualche mese Guido Guidesi è sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Nel centralissimo edificio ministeriale a due passi da Palazzo Chigi, dove lavorano molti membri del governo gialloblu, in un inevitabile caos di scale, ascensori, chiasso, commenti sull'ultima partita della Roma, la sua stanza è al contrario un'oasi di lombarda e operosa calma. «Ti do una notizia. Nella legge di Bilancio, è mia intenzione inserire un fondo innovativo per le borse di studio. Un meccanismo per cui se un'azienda sceglie i ragazzi migliori, e li assume a tempo indeterminato, per alcuni anni avrà il cuneo fiscale azzerato. Pagherà loro lo stipendio: senza altre tasse o contributi». Sarebbe la prima vera misura meritocratiea della legislatura. «Non solo. È anche un invito ai ragazzi a non andare all'estero e, insieme a questo, un'opportunità concreta per le aziende». Ottimo. Anche perché - diciamocelo - i giovani ve li siete un po' dimenticati, a partire dalla priorità data alla revisione della legge Fornero... «Capisco le obiezioni. Ma la nostra "quota 100" non gioverà solamente alle 400.000 persone che ne usufruiranno. La legge Fornero ha bloccato nelle aziende il ricambio generazionale». Pensi che davvero i 400.000 che escono saranno sostituiti da nuovi assunti? «Non so se il ricambio ci sarà al 100% (ovviamente lo auspico). Ma il ricambio che ci sarà, eventualmente anche un po' inferiore, senza la nostra revisione della legge Fornero non ci sarebbe». Allarghiamo lo sguardo al resto della manovra. Non vi siete fatti prendere un po' troppo la mano dai grillini con il reddito di cittadinanza? «Se sarà un incentivo all'occupazione, andrà bene. Non possiamo far finta di ignorare che in Italia esistono quasi 6 milioni di persone con seri problemi di povertà. Certo, io da sempre sono convinto che il lavoro lo creino le imprese, e che quindi la via maestra debba essere quella di abbassare le tasse». Ai tuoi elettori lombardi cosa dirai per spiegare questa misura? «Dirò che questo governo ha lanciato una sfida. Per anni, le manovre erano di fatto scritte da dieci persone a Bruxelles. Stavolta no: guardiamo all'economia reale. Tra un anno valuteremo onestamente l'esito: incluso quello del reddito di cittadinanza». Veniamo al pacchetto fiscale. Cominciamo dalle partite Iva. «Tasse al 15% per tutte quelle fino a 65.000 euro di fatturato, senza vincoli e restrizioni. L'anno dopo arriveremo a 100.000 euro di fatturato. Il nostro obiettivo è che la fiat tax parta così». La cedolare secca la estendete ai negozi? «Sì, in questo primo anno solo ai nuovi affitti commerciali. Il nostro obiettivo è accendere le vetrine spente. Ma se la misura funzionerà e porterà gettito come credo, l'anno successivo l'applicazione sarà allargata». Altri tagli di tasse? «Un regime speciale per le nuove partite Iva di under 35: 5% di tasse per 5 anni. Per l'Ires, già dal 2019 detassazione legata agli investimenti. Sull'Irpef interventi dal 2020». Obiezione. Tutto giusto, ma dosi troppo piccole. Non temi un rischio da «zero virgola»? «Penso che, in una logica di legislatura, questo sia un ottimo primo step. Se ci sarà, e io credo, che ci sarà, un buon impulso alla crescita, l'anno prossimo si potrà fare molto di più». Investimenti. «Da un lato, disboscando il Codice degli appalti, sbloccheremo molti investimenti. Ce l'hanno chiesto le imprese: quindi vuoi dire che la voglia di investire e di fare c'è. In più, la scorsa settimana è partita una circolare del Mef che ha dato il via libera ai sindaci a spendere gli avanzi di bilancio già da qui a fine anno». Parliamo di politica. Se ti dico che il 27 maggio, il mattino dopo le elezioni europee, la Lega è al 32% e Movimento 5 stelle al 26%, tu che mi dici? Elezioni politiche subito, o vi divertirete a trattare M5S come un junior partner? «Mi auguro che i risultati siano questi. Abbiamo la fortuna di avere una grande leadership con Matteo Salvini. E a ouel!i che ci tacciano di essere antieuropeisti vorrei dire che, se l'Europa ha una chance di salvarsi, è legata propria a noi, alla possibilità di farla tornare a ciò che doveva essere, con i popoli in primo piano, non altro». E i grillini? Hanno ansia da sondaggio? «Forse non solo da sondaggio... Che vuoi che ti dica: io la cosa del balcone non l'avrei fatta, ma ognuno ha il suo imprinting e io rispetto tutti. Voglio anche dirti che sono molto soddisfatto di come due gruppi così diversi hanno iniziato a lavorare insieme. Non era scontato. Nei prossimi anni si potrà solo far meglio». Dimmi la verità. Piern*e Moscovici e gli altri «europarrucconi» sono segretamente iscritti alla Lega? Con i loro insulti vi stanno facendo campagna elettorale... «Elettoralmente, più parlano e più ci fanno un favore. Però è da irresponsabili che parlino così, peraltro sempre a Borse aperte...». E che mi dici di Forza Italia che nel 2011 denunciava Fuso -politico dello spread, ma ara a volte pare essersi trasformata in Forza Spread? «Non li capisco. Dovrebbero vivere onesta' fase come una rivincita per l'Italia dopo il torto che un governo eletto subì nel 2011. Comprendo che possano non condividere alcune misure del governo, ma la battaglia generale di democrazia dovrebbero sostenerla». Finirà che dovrete farvi opposizione da soli... A proposito: ma sono veri i retroscena dei giornaloni sulle divergenze tra Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini? «Guarda, vivendo le situazioni in prima persona, mi viene da ridere, mi sembra di leggere tanta fiction. Mi sorprende che alcuni giornali non facciano verifiche. Probabilmente non hanno compreso che la forza della Lega è che siamo una squadra. La gente invece l'ha capito. Ti racconto i miei 300 metri». Cioè? «Se cammino e faccio 300 metri, prima incontro un elettore che mi dice: "Guardi, io ero di sinistra, ma ora voto voi perché siete gli unici a occuparvi di pensioni e lavoro". Poi subito dopo ne incontro un altro che mi dice: "Io votavo a destra, ma solo voi vi occupate di immigrazione e sicurezza". Ecco, in quei 300 metri c'è tutto».

Foto: LEGHISTA II sottoseg *etario di Piazzo Chfeji Guido Gì idesi [LaPresse]

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