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30/11/2019

Sgombero della neve Courmayeur in ritardo

La Stampa - ALESSANDRO MANO

la polemica
La gara d'appalto non è ancora stata bandita dal Comune
COURMAYEUR Domani inizia dicembre e Courmayeur non ha ancora un appalto per lo sgombero della neve. La gara d'appalto, che di solito è pubblicata a maggio, è stata varata solo a fine agosto «perché è stata fatta una revisione del capitolato di gara, che era vecchio di sei anni» ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Vagliasindi, durante il Consiglio comunale di ieri. Vagliasindi ha aggiunto che «il lavoro ha richiesto un certo tempo a causa delle note carenze di personale» al servizio del municipio. Lo sgombero neve, nel mese di novembre e in attesa che la gara d'appalto sia completata, è stato assegnato con affido diretto, in sei lotti come in passato. Il consigliere di minoranza Massimo Sottile ha ironizzato: «Courmayeur non è Praia a Mare, ma si è arrivati comunque fuori tempo massimo». Per novembre «bisognava risolvere il problema, lo si è fatto buttando via dei soldi. Ma quando si tocca il fondo, si può iniziare a scavare: domani (oggi, ndr) finisce novembre, il risultato è che l'appalto non è affidato e si farà una proroga. Ma molti lotti sono al limite per l'affidamento diretto, come vi muoverete? Il frazionamento volontario di un appalto è un reato». La discussione è stata affrontata nell'ambito di una variazione di bilancio, che contiene 139 mila euro per illuminazione pubblica, neve e manutenzione delle strade. Alberto Vaglio, consigliere di opposizione, ha ipotizzato un danno erariale e il «rischio per tutti i consiglieri che votano un atto come questo» perché «il frazionamento è vietato» e «sugli affidamenti diretti non sono previste proroghe», così come «il codice dei contratti non prevede che lo stesso affido sia dato alla stessa ditta». I sei consiglieri di opposizione, al momento del voto della variazione, sono usciti dall'aula. Vaglio: «Non sono sicuro che qui sia tutto limpido». Poi ha invitato il vicesindaco e assessore alle Finanze, Paolo Corio, «a dare le dimissioni, per dignità, perché c'è una totale mancanza di gestione del bilancio». Sottile ha spiegato che «abbiamo chiesto chiarimenti su un possibile danno erariale, ma non abbiamo avuto risposta». L'atto è stato approvato con gli otto «sì» della maggioranza. -

Foto: Sgombero neve a Courmayeur