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28/09/2021

Sfumano i fondi per le piscine Riparte la polemica

Eco di Bergamo

L'esclusione dal bando ministeriale «sport e periferie» del progetto presentato dall'amministrazione comunale di Cologno per recuperare le piscine comunali chiuse da 8 anni (e al centro di una vicenda giudiziaria col comune costituito parte civile), infiamma la campagna elettorale. Con un comunicato la sezione della Lega, che corre col candidato sindaco Marco Picenni, attacca la giunta della sindaca Chiara Drago ricandidata per il secondo mandato, per l'esclusione dal bando che avrebbe permesso di incamerare 700 mila euro.

«Il progetto costato al nostro Comune 23.700 euro - sottolinea il Carroccio - non ha nemmeno avuto la possibilità di passare al vaglio dalla commissione di valutazione perché risultato non conforme al codice degli appalti. Non possiamo ipotizzare ad una svista perché nella delibera di approvazione del progetto la Giunta aveva accertato la conformità del progetto a tali requisiti. Questa situazione la vediamo solo in un modo: incompetenza e false aspettative date ai cittadini. L'importo in gioco era molto consistente ed avrebbe aiutato a dare un futuro al nostro centro natatorio. Purtroppo, l'Amministrazione Drago nei suoi cinque anni non è stata capace di trovare una soluzione. Cinque anni di attesa e di abbandono degli impianti, di degrado e deterioramento».

A stretto giro la risposta di Drago: «Mi è sembrato di vedere un comunicato della Lega di Cologno che ci accusa di incompetenza perché il progetto per il recupero del centro natatorio è stato escluso da un bando (con altri 2.176 progetti: ne sono stati ammessi solo 1.203 e finanziati solo 495). Sì, abbiamo nuovamente tentato di risolvere il problema piscine senza gravare ancora sulle tasche dei colognesi, cercando con un contributo che purtroppo non è arrivato, e continueremo a provarci partecipando ad altri bandi. Non riesco a credere che coloro che hanno creato questo enorme problema al paese di Cologno accusino noi, che abbiamo in ogni modo cercato di risolverlo, di incompetenza e di creare false aspettative! Questo significa non avere rispetto delle persone e del proprio paese. In questi cinque anni abbiamo ripagato i debiti lasciati dalle amministrazioni targate Lega per 3.170.000 euro di rate mutui mentre chi aveva creato questo buco ci accusava di "immobilismo"con scarso senso del pudore.Nonostante questo, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto del nostro meglio. Abbiamo partecipato a 35 bandi e abbiamo vinti molti, portando a Cologno più di 800.000 euro di contributi».Stefano Bani