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18/10/2018

Sfrattati, sostegno agli affitti il Comune stanzia 300mila euro

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL BANDO PALAZZO DI CITTÀ SI PONE COME MEDIATORE TRA INQUILINI MOROSI E PROPRIETARI, CHE POSSONO RICEVERE ASSEGNI FINO A 10MILA EURO
NINNI PERCHIAZZI l Aiuti pubblici agli sfrattati, i soldi ci sono ma nessuno se li prende. Lo scorso anno solo dieci famiglie baresi hanno fatto ricorso al sostegno comunale per far fronte al pagamento dell'affitto di casa dopo aver ricevuto l'avviso di sfratto. Così, Palazzo di Città ci riprova e mette a disposizione 300mila euro al fine di contrastare la cosiddetta morosità incolpevole, aiutando le famiglie in difficoltà, destinatarie di un atto di intimazione di sfratto per morosità. È appena stato pubblicato il bando mirato a supportare le famiglie in questione, con l'assessorato guidato dal vicesindaco Pierluigi Introna , pronto a fare da mediatore tra proprietari e inquilini, anche cercando anche di facilitare l'accesso ai fondi, contatti e procedure. Spesso i primi sono reticenti a collaborare con il moroso, nonostante possano arrivare a ricevere assegni fino a 10mila euro. INQUILINI - Le famiglie morose, potranno concorrere all'accesso ai contributi, in caso abbiano ricevuto un atto di intimazione di sfratto per morosità, se in possesso di un reddito Isee non superiore a 35mila euro di un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26mila euro. Nessuno dei componenti del nucleo familiare dovrà essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili nel territorio nazionale, mentre sarà data priorità alle famiglie al cui interno vi sia un ultrasettantenne o minore con invalidità o in carico ai servizi sociali. PROPRIETARI - Per ottenere il contributo, il proprietario dell'alloggio che intenda sottoscrivere un impegno con il Comune di Bari dovrà dichiarare di accettare la somma prevista (il massimo è 8mila euro) per le morosità accertate (per le quali non avrà più nulla a pretendere), rinunciando così a proseguire la procedura di convalida o di esecuzione dello sfratto. In alternativa, il proprietario dell'alloggio dovrà dichiarare di consentire il rinvio dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile accettando la somma pari alle mensilità di differimento, fino a un massimo di 6mila euro. Ad ogni modo, l'importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole non potrà superare i 12mila euro in vista di un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato. IL FONDO - Il Comune, come detto, dispone di un fondo di 300mila euro. «Contiamo di dare respiro alle tante famiglie in difficoltà, grazie a un meccanismo a sportello che consentirà di erogare i contributi in maniera rapida fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Sarà nostra cura far sì che le informazioni su questa misura, che tutela tanto i morosi incolpevoli quanto i proprietari di casa, circolino il più possibile e vengano promosse presso le sedi di tutti i Municipi», afferma il vicesindaco

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