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13/04/2021

Sfida dei grandi appalti per le coop sociali

Messaggero Veneto

IL CONVEGNO
Le cooperative sociali di tipo B si occupano dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate nel manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura: un sistema che nel Friuli occidentale vede 11 realtà aderenti a Confcooperative Pordenone e Consorzio Leonardo, per un totale di 311 soci, dei quali 83 svantaggiati e 65 volontari.L'epidemia ha reso questi ultimi mesi difficili per le cooperative, che ora devono anche fare i conti con una tendenza da parte dei Comuni di indire appalti per grandi servizi e con grandi importi, nei quali le realtà locali non sono competitive. Però l'emergenza sanitaria ha anche creato nuove opportunità, colte da quelle cooperative che si occupano di sanificazione e cura del verde. Infine la ripartenza del settore manifatturiero ha portato a nuovi ordini conto terzi per grandi aziende da sempre attente al valore sociale del lavoro, a partire da Savio.Questi gli spunti emersi nella riunione che i rappresentanti delle cooperative L'Acero Rosso, Il Piccolo Principe, Futura, Karpòs e Fvg servizi hanno avuto con il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, il direttore Marco Bagnariol e Giuliana Colussi, referente provinciale del settore delle cooperative sociali. Riflessioni condivise poi con Il Seme, Arca, Oasi, Solidarietà familiare, La Fenice e Il Ponte.«Va sottolineato - ha detto Bagnariol - il rischio di un impoverimento del tessuto imprenditoriale locale se proseguirà da parte del settore pubblico il concentramento dei servizi in grandi appalti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA