scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/03/2021

Sette donne a caccia di bandi Ue

Corriere della Sera - Seminati

l'«ufficio Europa»
In sei anni e mezzo, l'Ufficio Progettazione Europea del Comune di Bergamo ha partecipato a 81 bandi, di cui 8 sono in attesa di esito: degli altri 73, ne sono stati vinti 36, il 50%. E questo ha portato ad oggi al Comune di Bergamo 27 milioni di euro. Ma non è solo una questione economica. La sfida è far lavorare i vari uffici di Palazzo Frizzoni in modo trasversale. L'Ufficio Europa funziona e il gruppo che ci lavora si è allargato negli anni: all'inizio c'erano solo due persone, adesso sono in sette, tutte donne. Ogni progetto da presentare viene vissuto come una sfida in cui dare il massimo, per vincerla. Nell'elenco dei progetti presentati ce n'è anche uno da 30 milioni su Monterosso, Valtesse e Conca Fiorita. L'esito arriverà ad aprile.

a pagina 9

Per raccontare il lavoro dell'Ufficio Progettazione Europea del Comune di Bergamo servono i numeri. Li elenca il sindaco Giorgio Gori durante un incontro (a distanza) tra una cinquantina di amministratori che vogliono fare rete e imparare ad attrarre le risorse dell'Unione Europea. «La partecipazione ai bandi e, in particolare, a quelli europei è stata per l'amministrazione comunale di Bergamo fonte di grandissima soddisfazione - dice Gori -. Quando siamo arrivati nel 2014 non esisteva un Ufficio Europa, il Comune aveva fino a quel momento rinunciato a percorrere quella strada che si riteneva probabilmente poco promettente. In sei anni e mezzo, l'Ufficio Europa ha partecipato a 81 bandi, di cui 8 sono ancora in attesa di esito: degli altri 73 (di cui 50 europei), ne abbiamo vinti 36 (di cui 19 europei), il 50%. Tutto questo ha portato ad oggi al Comune di Bergamo qualcosa come 27 milioni di euro». Gori parla di risultato notevole dell'Ufficio Europa, guidato dalla responsabile Manuela Armati. «Hanno fatto un lavoro fantastico, ma non avrebbero potuto farlo se non fossero state capaci di acquisire la collaborazione dei loro colleghi. Non è sufficiente avere un Ufficio Europa per quanto efficiente, è necessario che tutti i settori dell'amministrazione sposino l'idea che partecipare ai bandi è fondamentale e utile».


Anche per presentare chi lavora in questo settore servono i numeri. «All'inizio, in ufficio, eravamo in due. Adesso - spiega Manuela Armati - siamo in sette, tutte donne. E anche parte degli stipendi si paga con i fondi europei. Tutte le persone che lavorano con me sono appassionate, le ringrazio per quello che fanno. Posso chiamarle anche alle otto di sera e rispondono sempre. Non c'è mai nessuno che dica di no a una richiesta. Quando partecipiamo a un bando, cerchiamo di dare il massimo. Vogliamo vincere. Poi quando lo si presenta, ci si sente svuotati, come dopo un esame all'università. Anche se la sfida ci sembra difficile, ci proviamo lo stesso. Poi, una volta vinto il bando, bisogna gestire il progetto e lavorare anche con la parte tecnica».


L'Ufficio Europa si occupa dei bandi trasversali, quelli che coinvolgono più settori del Comune. L'elenco dei progetti finanziati tocca tantissimi temi, dalla mobilità (per esempio, sono stati realizzati percorsi ciclopedonali) alle politiche sociali (un progetto, per esempio, riguarda una struttura di co-housing per famiglie in lista d'attesa per l'assegnazione delle case popolari). In questi anni, il bando più corposo, in termini economici, è stato quello dei Legami Urbani, per le periferie: sono arrivati 18 milioni (dal ministero).


Nell'elenco dei progetti presentati dall'Ufficio Europa ce n'è anche uno dal valore di 30 milioni, ma è ancora in fase embrionale (sono stati chiesti 15 milioni all'Europa e, se arriveranno, verranno stanziati tramite la Regione). L'obiettivo è riqualificare i quartieri Monterosso, Valtesse e Conca Fiorita con vari interventi, dalla demolizione e ricostruzione della scuola Rosa di via Marzabotto (un piano da 5 milioni) all'ampliamento del parco Goisis. E poi la ricostruzione dell'asilo nido a Monterosso. Nel progetto c'è anche l'idea di creare un villaggio della comunità, cioè una struttura per anziani dove parte dell'aiuto venga anche dalla domotica. L'esito del bando dovrebbe arrivare tra un paio di settimane.


Silvia Seminati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda

A guidare l'Ufficio Progettazione Europea
del Comune

di Bergamo
è Manuela Armati
(nella foto sopra).
In alto,
il sindaco
di Bergamo Giorgio Gori