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29/05/2021

Sessanta morti sul lavoro negli ultimi otto anni I sindacati in piazza Le denunce per incidenti sono state 37 mila dal 2012 Nel mirino anche la revisione della legge sugli appalti la manifestazione in piazza saffi davanti alla prefettura

Il Secolo XIX - Silvia Campese

Silvia Campese / Savona Sagome bianche, a terra, con i caschetti gialli accanto. A simboleggiare quanti uomini e donne escono da casa, per andare a lavorare, e non facciano più rientro. Hanno scelto un allestimento d'impatto, ieri, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, per la manifestazione, organizzata in piazza Saffi, dal Palazzo della Prefettura, per riportare all'attenzione di tutti il dramma delle morti bianche. Dal 2012 al 2020, nella provincia di Savona, sono 60 le persone che hanno perso la vita sul lavoro; ben 37 mila, nello stesso arco temporale, sono state le denunce per incidenti. Un dato drammatico che, a fronte di un calo nell'anno Covid, dove il lockdown ha ridotto le attività, ha già fatto registrare segnali pesanti per il 2021. Da qui, la manifestazione a cui ieri hanno preso parte oltre le duecento persone, con tante bandiere dei sindacati confederali. Una per tutte, però, ha sventolato più in alto: un drappo azzurro con la scritta: "Zero morti sul lavoro". «Si muore come si moriva cinquant'anni fa- ha detto Andrea Pasa, segretario provinciale della Cgil- L'allarme che inviamo da Savona è quanto mai urgente, anche a fronte della volontà del Governo di mettere mano, con il Decreto semplificazioni, alle norme. Un iter che andrebbe a destrutturare il codice di appalti e subappalti, una filiera pericolosissima. Solo un dato: delle 60 morti sul lavoro del savonese, ben 54 si sono state registrate nella filiera degli appalti e dei subappalti. Gli ambiti sono soprattutto quelli dell'edilizia e dell'industria. Altro che abbassare la guardia». Ieri, in piazza, c'erano tante sigle di categorie che lottano per la tutela dei diritti, ma soprattutto della sicurezza, a partire dai lavori di "nuova generazione". È il caso dei rider. Per loro e per tanti altri lavoratori, i sindacati, ieri, hanno presentato un documento al Prefetto con una serie di punti per incrementare la tutela dei lavoratori. Un'azione di prevenzione, prima che si registrino incidenti, o peggio, decessi, che stroncano vite, ma che segnano anche l'esistenza di intere famiglie. «Nella provincia di Savona - dice Enrico Lanzone, vicedirettore regionale di Inail- sono 3.300 le rendite in gestione (una sorta di assegno mensile) tra dirette a infortunati e indirette (parenti delle vittime)». Infine, un ultimo appello dalla Cgil: con il via libero ai licenziamenti, nel Savonese, sono a rischio circa quattromila posti, a cui vanno sommati i posti delle attività industriali in crisi, in attesa di una risposa da Regione e Governo. --