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05/05/2020

«Servono regole chiare per salvare le realtà imprenditoriali in difficoltà»

Il Gazzettino

L'APPELLO
PADOVA «Unire le forze e ripartire in piena sicurezza con regole chiare per salvare la vita alle 120mila imprese padovane». É questo l'appello che i vertici della Camera di Commercio, assieme a quelli delle categorie, hanno lanciato al prefetto Renato Franceschelli nel corso di un incontro a cui ha partecipato una delegazione, composta tra l'altro dal numero uno camerale Antonio Santocono, dal segretario generale Roberto Crosta e dai presidenti delle associazioni.
Al rappresentante del governo è stata consegnata una lettera in cui sono riportate una serie di proposte riguardanti i temi della sburocratizzazione e della semplificazione di alcuni procedimenti amministrativi: in sostanza è stato chiesto a Franceschelli di intervenire con il governo centrale affinché vengano attuate procedure più snelle che facilitino la ripartenza delle attività. Perché, hanno spiegato, in questa fase delicata servono regole chiare e certe per ricominciare. «Dal virus ha sottolineato lo stesso Santocono durante il summit con il prefetto noi crediamo possa rinascere una nuova primavera per l'Italia, ma servono condizioni diverse da quelle attuali. Questo è il tempo delle scelte forti e delle responsabilità, e quindi servono regole chiare. In gioco c'è la salvezza delle nostre imprese».
LA STRATEGIA
Nel documento che è stato dato a Franceschelli i rappresentanti delle categorie sottolineano come per loro sia importantissimo sapere quanto prima come organizzare le attività che ripartono, per garantire la sicurezza di lavoratori e clienti, delineando una strategia non solo per la fase 2, ma anche per la 3 e per la 4, in vista di un ritorno alla normalità.
Poi, auspicano un'azione governativa sulle garanzie di credito: «A questa hanno aggiunto va abbinata un'operazione di semplificazione delle regole bancarie e risorse a fondo perduto per le imprese. Su tali punti stiamo lavorando anche a livello territoriale, perché vogliamo fare delle proposte concrete in raccordo con la scienza medica. Siamo convinti che serva una ripartenza differenziata tra i territori della Nazione, perché differenziata è la storia dell'epidemia».
Sempre dalla sede camerale padovana, stavolta diretta a Unioncamere nazionale, è partita anche una concreta proposta di semplificazione amministrativo-normativa riguardante, per esempio, brevetti, registro imprese e codice appalti. «Il futuro ha commentato ancora Santocono si chiama BurocraziaZero. É necessario un cambio di mentalità per riuscire a eliminare una serie di norme vecchie e per dimostrare all'esterno come la svolta della digitalizzazione che ci vede protagonisti in qualità di ente, sia accompagnata da uno snellimento di tutti quei cavilli che rallentano il fare impresa. Partiamo dal Covid, quindi, per girare pagina».
Ni.Co.