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29/05/2021

Servono nuove strutture «La via è il partenariato»

Il Giornale di Vicenza

BANCA TERRE VENETE Incontro con tecnici che indicano gli strumenti concreti da attuare
Rucco: «Sono possibili agevolazioni che favoriscono gli enti pubblici» Sasso: «È il momento di progettare e adeguare spazi per la comunità»
Per la fase di uscita dalla pandemia che appare all'orizzonte, lo strumento che può sostenere la ripartenza e la realizzazione o riqualificazione di opere pubbliche - dalle scuole agli impianti sportivi ai parcheggi - è il partenariato tra pubblico e privato. Lo confermano i numeri: uno studio dell'Anci ha evidenziato che nel 2018 la quota dei bandi di partenariato pubblico-privato sul totale dei bandi di opere pubbliche a livello nazionale è stata del 9,2%. E si supera il 20% di iniziative di partenariato sul totale dei lavori appaltati. La convinzione che si tratti di una formula sempre più importante e in crescita, che facilita la gestione finanziaria delle opere da parte delle amministrazioni pubbliche, è stato il "fil rouge" di un incontro online sul tema organizzato da Banca delle Terre Venete in collaborazione con Gruppo Iccrea di cui la Bcc fa parte.Vantaggi per gli enti pubblici. «Le opere pubbliche - ha detto Francesco Rucco, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia - hanno bisogno di tutta una serie di manutenzioni e interventi straordinari: quello del partenariato può essere uno strumento finanziaria positivo, grazie a una serie di agevolazioni che comportano vantaggi per un'amministrazione locale, con un'Ati (associazione temporanea di imprese) che mette a disposizione "chiavi in mano" la struttura e con l'ente locale che da quel momento comincia a coprire l'impegno economico programmato, mensile o annuale». «Oltre un anno di pandemia ha limitato le occasioni di aggregazione e pratica sportiva, facendocene capire l'importanza: ora è il momento di progettare e adeguare gli spazi pubblici per un nuovo inizio - ha osservato dal canto suo Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete -. Crediamo sia una priorità ripartire dagli spazi destinati alla comunità, a maggior ragione per un territorio come il nostro vocato al volontariato, alla cultura e allo sport».Le forme di partenariato. Gli strumenti da utilizzare per sviluppare le collaborazioni pubblico-privato sono varie, ha ricordato Mauro Bellesia, responsabile Dipartimento Finanze e sviluppo economico del Comune di Vicenza: ci sono i contratti di concessione di lavori o di servizi, c'è il project financing (il più diffuso), c'è il leasing, il contratto di disponibilità (che crescerà in futuro) e anche la creazione di società miste pubblico-privato. «I settori di intervento più frequenti sono le cosiddette opere "calde", quelle opere pubbliche che generano una qualche redditività per il soggetto privato che investe: impianti sportivi, parcheggi, interventi nel settore energia, ma anche edilizia residenziale pubblica, illuminazione pubblica - ha sottolineato Bellesia -. Ci sono molte possibilità, da parte di un ente pubblico, di coinvolgere privati che investono su iniziative del genere, e così facendo la pubblica amministrazione va a potenziare quei servizi che altrimenti un ente pubblico non avrebbe la possibilità di effettuare, con le scarse risorse in genere a disposizione rispetto ai bisogni effettivi»."Soluzione per problemi cronici". Un caso di successo è quello del rinnovato stadio di Lerino, ricordato dall'ex segretario comunale del Comune di Torri di Quartesolo, Mario De Vita: un paio d'anni fa c'erano esigenze di riqualificazione da risolvere in tempi certi per adeguare l'impianto e la collaborazione tra pubblico e privato lo ha reso possibile. «Il partenariato è una soluzione ai cronici problemi che l'Italia vive nel mercato dei lavori pubblici - ha detto Massimo Cocchi, ceo del Consorzio Ercole, gruppo industriale specializzato nella realizzazione e manutenzione di impianti sportivi -. Oltre il 75% dei lavori pubblici in Italia non si conclude nel rispetto dei costi previsti; ci sono poi tempi lunghissimi di pagamento da parte della Pa, così che l'impresa che esegue i lavori non viene pagata nei tempi e nei modi previsti dal contratto. Il partenariato aiuta a risolvere questi problemi, grazie al know how che il privato mette a servizio del pubblico per realizzare non solo l'opera, ma l'intera procedura». Per tutti, insomma, è questo il sistema che comporta meno rischi per l'ente pubblico, più competitività al mercato e certezza di risultato.. © RIPRODUZIONE RISERVATA