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11/04/2020

Servono non solo risorse

Milano Finanza - Dario Immordino

OLTREA INTERVENTI PER ATTIVITÀ PRODUTTIVE SERVONO PROCEDURE NUOVE
I provvedimenti adottati mirano a sostenere il reddito delle famiglie per contenere la caduta della domanda interna e ad assicurare liquidità alle imprese. Ma serve trovare tutti gli individui danneggiati e semplificare le regole
L'epidemia influenzale e le misure volte a contenerla hanno prodotto un impatto tremendo sul sistema produttivo: le misure per la salvaguardia della salute pubblica hanno introdotto adempimenti per le imprese, gli stringenti vincoli alla mobilità e la sospensione della maggior parte delle attività economiche hanno notevolmente ridotto la domanda interna e la capacità produttiva e potrebbero determinare un certo sviamento della domanda estera. Per arginare questi effetti i provvedimenti adottati in queste settimane dal Governo mirano a sostenere il reddito delle famiglie per contenere la caduta della domanda interna e ad assicurare liquidità alle imprese, attraverso misure che, secondo le stime, dovrebbero mobilitare circa 700 miliardi di finanziamenti al sistema sociale e produttivo, cui dovrebbero presto aggiungersi la quota parte spettante all'Italia delle risorse stanziate dalle istituzioni europee, i vantaggi della politica monetaria espansiva annunciata dalla Bce e dell'allentamento dei vincoli del Patto di stabilità e le risorse mobilitate dai provvedimenti adottati dalle regioni. Le misure del governo siciliano Il Governo siciliano ha stanziato risorse per facilitare l'accesso al credito delle imprese, per aiutarle a pagare gli interessi dei prestiti contratti, per garantire il rientro delle somme prestate dagli istituti finanziari, ha promosso la moratoria dei mutui delle imprese, ha sospeso le iniziative di recupero dei crediti delle finanziarie regionali Irfis Ircac e Crias nei confronti delle imprese e annunciato finanziamenti a favore degli enti locali, delle istituzioni culturali, sospensione dei canoni delle case popolari, contributi all'affitto per le famiglie con redditi bassi, misure di sostengo al credito per titolari di strutture ricettive. Per evitare una massiccia perdita di posti di lavoro e di capacità produttiva delle imprese non bastano, però, generosi stanziamenti di risorse pubbliche e misure volte a incentivare e garantire gli investimenti privati, ma è indispensabile che le risorse arrivino tempestivamente a tutti i cittadini e le imprese danneggiate. Le associazioni di professionisti e gli operatori economici coinvolti nelle procedure di erogazione delle risorse, invece, segnalano che le misure sinora adottate non coprono l'intera platea dei potenziali beneficiari, rischiano di produrre ingiustificate differenziazioni dei livelli di tutela, e introducono una moltitudine di adempimenti che rende complessi gli iter di concessione delle risorse e rischia di mandare in crisi Inps, professionisti e patronati, già penalizzati dall'emergenza sanitaria. I tempi per l'attivazione L'attivazione della cassa integrazione, ordinaria e in deroga, per quanto siano stati eliminati alcuni adempimenti intermedi, richiede numerosi passaggi procedimentali che coinvolgono diversi soggetti pubblici e privati e rendono estremamente difficile completare il pagamento diretto entro il 15 aprile, e comunque entro termini inferiori ai 60 giorni: intesa Stato/Regione, accordo quadro regionale con le parti sociali, consultazioni tra imprese e sindacati, registrazione al portale regionale e compilazione della modulistica, istruttoria delle pratiche ed autorizzazione di spesa ad opera degli uffici regionali, trasmissione dei decreti all'Inps che attiva la procedura per il pagamento diretto. Secondo le stime delle competenti strutture regionali e i calcoli dell'Inps, inoltre, le risorse stanziate si riveleranno con ogni probabilità insufficienti rispetto al fabbisogno siciliano. Analoghe criticità potrebbero verificarsi per l'erogazione dei finanziamenti garantiti alle imprese, che richiede accordi e linee guida sul merito di credito e sui requisiti per l'accesso al credito e alle garanzie, nonché istruttorie tanto più laboriose quanto più elevato sarà l'importo del finanziamento erogato. Il perimetro delle misure È necessario, pertanto, che le norme regionali in corso di approvazione individuino con chiarezza il perimetro delle misure adottate, estendendone l'applicazione a tutti i soggetti danneggiati, e che vengano adottati tempestivamente provvedimenti di attuazione che definiscano in maniera certa i requisiti per l'accesso al credito e alle agevolazioni, forniscano le linee guida per le istruttorie, prevedano automatismi per snellire le procedure e indicazioni per semplificare la modulistica, eliminare gli adempimenti non necessari e consentire il ricorso a certificazioni agili. In una fase in cui la grave carenza di liquidità rischia di pregiudicare la sopravvivenza di molte imprese siciliane si rivela inoltre indispensabile l'anticipazione dei tempi di erogazione dei contributi pubblici già stanziati in bilancio e il pagamento dei debiti commerciali di regione ed enti locali nei confronti degli operatori economici. Bisogna inoltre considerare che per compensare i drammatici effetti collaterali della pandemia non bastano sussidi monetari una tantum, ma servono forme di sostegno permanente e soprattutto efficienti politiche pubbliche strutturali, poiché le imprese subiranno per diversi trimestri gli effetti di questa emergenza economico-sanitaria. Semplificazione delle procedure di appalto Servirebbero, ad esempio, misure di razionalizzazione della disciplina dei contratti pubblici che migliorino la capacità dell'Amministrazione di spendere presto e bene. Al riguardo il Governo regionale potrebbe sfruttare l'autonomia normativa recuperata attraverso le norme di attuazione, adottando, in accordo con lo Stato, misure di semplificazione delle complesse procedure di appalto. Oltre a ciò si potrebbe, senza necessità di modifiche normative, incrementare il ricorso alle procedure flessibili per l'affidamento di contratti pubblici previsti dalle direttive europee e dal Codice degli appalti: dialogo competitivo, procedura competitiva negoziata, consultazioni preliminari di mercato, appalti pre-commerciali, partenariato per l'innovazione, criteri di selezione malleabili propedeutici agli affidamenti concessori. Le statistiche ufficiali dell'Unione europea evidenziano, infatti, che la percentuale dei contratti al di sopra della soglia comunitaria affidata in Sicilia attraverso tali modalità è notevolmente inferiore a quella nazionale ed europea, e che in alcuni ordinamenti (Francia e Regno Unito) la percentuale di utilizzo delle procedure flessibili è decine di volte superiore a quella siciliana. Soluzioni rapide e intelligenti Al riguardo la recente Comunicazione della Commissione europea sull'applicazione delle norme in materia di appalti pubblici nella situazione emergenziale dovuta al Covid-19 esorta le autorità nazionali ad adottare «soluzioni rapide e intelligenti» e forme di gestione agili per velocizzare gli acquisti pubblici come l'estensione del ricorso alla procedura negoziata senza bando e l'accelerazione delle procedure di gara aperte e ristrette sfruttando le possibilità previste dalle Direttive appalti. Inoltre, in una fase, come quella attuale, di grave difficoltà del sistema economico si rivela fondamentale la gestione efficiente dei fondi strutturali europei semplificando il fitto reticolo di adempimenti e controlli che rallenta l'erogazione dei fondi e prevedendo, almeno nell'attuale fase di emergenza, il ricorso a strumenti di certificazione e meccanismi di garanzia snelli e sicuri. Al di là delle misure economiche emergenziali Regione ed enti locali devono necessariamente adottare misure essenziali ed a costo zero, come lo sfoltimento degli adempimenti e degli oneri delle procedure burocratiche ed autorizzatorie ed il rispetto del divieto di gold plating, che impedisce alle autorità pubbliche di introdurre livelli di regolazione superiori a quelli prescritti dalle norme europee. (riproduzione riservata)