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05/01/2019

Servizio raccolta rifiuti l’Aro Bari 5 nella bufera

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SUD-EST BARESE ANCHE LA SECONDA DITTA CLASSIFICATA IN GARA NON HA I REQUISITI
Il 14 febbraio prevista una nuova udienza al Consiglio di Stato
VALENTINO SGARAMELLA l «La società che ha presentato la polizza fideiussoria non è iscritta all'apposito albo della Banca d'Ita lia, quindi se il 14 febbraio prossimo il Consiglio di Stato dovesse rigettare l'istanza di revocazione presentata da Cns, bisognerà verificare i requisiti della terza classificata, Ati Camassambiente. Se non dovesse avere i requisiti, dovrò indire una nuova gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti nell'Aro Bari 5». Così Giuseppe Santoiemma , direttore generale dell'Ambito, sintetizza la situazione a seguito dell'esclusione della seconda classificata, la Falzarano, dal novero delle possibilità di divenire affidataria dell'appalto. Ricapitoliamo la vicenda. Il 3 novembre 2015, la gara d'appalto per la raccolta dei rifiuti viene aggiudicata definitivamente al raggruppamento di imprese costituito da Cns, Cogeir e Impresa Del Fiume. La seconda classificata, Ecologia Falzarano Srl, non ci sta e impugna la decisione dinanzi al Tar Puglia chiedendo l'annulla mento dell'aggiudicazione. In particolare, la Falzarano lamenta una serie di violazioni del disciplinare di gara. Il 23 febbraio 2017, il Tar respinge il ricorso. Falzarano non si ferma e inoltra un ulteriore ricorso in Consiglio di Stato che ribalta tutto. La magistratura amministrativa in particolare ritiene che una delle aziende del raggruppamento temporaneo di imprese, la Del Fiume, non è abilitata alla raccolta dei rifiuti, mancando apposite certificazioni. Deve subentrare la seconda classificata, Falzarano. A quel punto Cns-Cogeir-Del Fiume tenta un'ultima carta: un ricorso per revocazione con cui si chiede la revisione della decisione agli stessi magistrati che l'hanno emessa, magari ravvisando qualche errore. Il 14 febbraio prossimo si attende la sentenza. A quel punto, Falzarano comincia a scaldare i motori. Dal contratto provvisorio presentato all'Aro Bari 5 emerge che una compagnia di assicurazioni avrebbe presentato la sua polizza per conto di Falzarano con fideiussioni bancarie inesistenti. Questa presenta un ricorso al Tar Lazio che conferma l'esclusione. A quel punto la società presenta ricorso in Consiglio di Stato chiedendo una sospensione cautelare e presentando allo stesso tempo delle fideiussioni bancarie che dimostrerebbero la regolarità dell'intera operazione. Il Consiglio di Stato la riammette. Santoiemma però dichiarava in quel momento: «leggo nelle pronunce del Consiglio di Stato che Banca d'Italia avrebbe compiuto un accertamento e che le fideiussioni presentate erano false; le banche hanno dichiarato di non avere rilasciato alcuna fideiussione nei confronti di questa compagnia di assicurazioni». Oggi la decisione definitiva del direttore generale Aro. La Falzarano in ogni caso non potrà gestire la raccolta dei rifiuti nei 6 Comuni componenti, ossia Gioia (capofila), Acquaviva, Adelfia, Casamassima, Sammichele e Turi. Resta la terza classificata nella gara d'appalto, ossia Camassambiente di cui, però, bisogna valutare se sia o meno in regime di concordato preventivo e con tutti i requisiti di idoneità. .

Foto: ARO BARI 5 Si attende una decisione del Consiglio di Stato per la gara sul servizio rifiuti. Sei città con fiato sospeso